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PISA, Museo di San Miniato al Tedesco, Neri di Bicci "Madonna col Bambino in trono e Santi"

 

Il dipinto, di Neri di Bicci, appartenente al sistema museale di S. Miniato, raffigura la Madonna con Bambino in trono e i Santi Giacomo Maggiore, Andrea, Giovanni Battista e Antonio Abate; nella predella San Bernardino, la Vocazione dei Santi Pietro e Paolo; Cristo in pietà fra l'Addolorata e San Giovanni; il Martirio di Sant'Andrea, San Francesco. all'iscrizione presente in basso se ne evince la provenienza dalla chiesa di S.Giorgio a Canneto a Canneto Valdelsa e la datazione 1452: HOC OPUS FIERI MANDAVIT NI….VCIVS ANTONII DE CHANNETO CIVIS FLORENTINUS A.D.MCCCCLII. Non sono documentati precedenti interventi di restauro, anche se si riscontrano, nell'analisi visiva, interventi di completamento e ridipinture. Sia la trabeazione che la predella sono realizzate su un'asse lignea orizzontale con cornici riportate e fianchi costituiti da due tavole che fungono anche da distanziatori dalla parete di appoggio della pala. La tavola centrale è accordata alle due strutture orizzontali grazie a due dritti in legno, non originali; le lesene scanalate e corredate da basi e capitelli intagliati sono ancorate a due tavole verticali, probabilmente anch'esse poste durante un passato restauro. Il dipinto centrale è costituito da sette assi in pioppo tenute unite da due traverse inchiodate alla tavola; sono state poi realizzate nove farfalle in faggio per tenere unite le assi che, imbarcatesi, apparivano distaccate. Tutto il legno è in pessimo stato di conservazione per i tarli. Estese appaiono le ridipinture della superficie della tavola centrale. Il fondo oro è molto abraso e sembra essere del tutto mancante il manto della Vergine, completamente ridipinto. Gli intagli sono stati grossolanamente ricostruiti a stucco, così come in gran parte stuccata e ridipinta appare la fascia di coronamento in origine decorata a punzone e dorata. Qui, come nelle restanti parti a foglia oro, la superficie è stata ripassata a bolo rosso. Numerosi sono infine i distacchi degli strati pittorici dal supporto. La predella presenta una ricostruzione della parte inferiore sia del legno che del colore, ora a finto marmo.
L'intervento di restauro prevede la fermatura del colore e la disinfestazione del legno, la pulitura della superficie pittorica, il risanamento del supporto ligneo ed il controllo delle traverse, il consolidamento e la protezione finale, e consentirà una revisione complessiva della cornice lignea per il recupero delle parti originali e l'eventuale più corretta ricostruzione delle parti mancanti.

Costo preventivato del restauro £60 milioni.