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Lucca, Museo di Villa Guinigi, Pompeo Batoni "Martirio di San Bartolomeo" e "Estasi di S. Caterina"

 

Le due tele del Museo Nazionale di Villa Guinigi (provenienti dalle chiese di San Ponziano e Santa Caterina) ed opera del pittore 700esco Pompeo Batoni, sono state oggetto di interventi di restauro dai quali si desume che si trovassero in pessime condizioni. Sono state rintelate e montate su telai in legno ed assicurate alla traversatura interna dei telai con strisce di tela incollate alla tela di rifodero. A livello della superficie pittorica sono evidenti intarsi con toppe in corrispondenza di lacune della tela e zone completamente ridipinte e ricostruite nel disegno; le ridipinture appaiono lisce e continue e si alternano alle parti di pittura originale, che invece è solcata da un'estesa crettatura.  Il colore si sta sollevando lasciando scoperta la preparazione bianca.
Dal punto di vista conservativo gli ancoraggi locali e circoscritti delle strisce di tela che si agganciano al telaio creano tensioni che si ripercuotono sulla stabilità degli strati pittorici: si alternano le zone di rilassamento della tela a quelle in corrispondenza degli ancoraggi. La forza di reazione al peso non è distribuita uniformemente sulla superficie del dipinto e gli strati pittorici sono in condizione di precarietà per le continue sollecitazioni cui sono sottoposti per il peso della doppia tela. Il pesante e non corretto intervento di restauro del passato non solo non ha arrestato il degrado dell'opera, ma ne ha intensificato gli effetti compromettendo la lettura della superficie pittorica originale. Il nuovo intervento è finalizzato alla realizzazione di un sistema che sia in grado di "autosupportare" la materia costituente i dipinti e di restituire all'immagine unità e leggibilità, valorizzando ciò che rimane della pittura originale ed alleggerendo gradualmente ed in maniera differenziata sia le estese zone ridipinte che gli strati di polvere, grasso, sostanze proteiche che si sono aggiunti nel tempo. La stuccatura e il restauro pittorico contribuiranno ad armonizzare le diverse zone. Verranno inoltre rimosse le vecchie tele di rifodero e il vecchio telaio, per la realizzazione di nuove più idonee foderature e per il montaggio di un più consono telaio con espanditori bidirezionali. L'intervento è pertanto necessario per arrestare il degrado e per recuperare le intense qualità pittoriche dei due importanti dipinti, testimonianza della cultura figurativa tardo-barocca lucchese.

Costo preventivato del restauro (per entrambe le tele) £ 50 milioni.