Per migliorare l’esperienza di navigazione delle pagine e la fruizione dei servizi online, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Questo sito permette inoltre l’utilizzo di cookie di terze parti per funzionalità quali la condivisione e la visualizzazione sui social media.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su collegamenti nella pagina acconsenti all’uso di questi cookie.
Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la Cookie policy dei siti del Consiglio regionale della Toscana.



Fondo Mario Luzi


L’anniversario della morte del poeta Mario Luzi, scomparso nel 2005, che come ogni anno si ricorda con iniziative culturali a lui dedicate, è la migliore occasione per annunciare un importante traguardo raggiunto nel contesto dello studio e della valorizzazione di una delle figure più rilevanti della cultura del Novecento.
Nelle ultime settimane dell’anno 2019, infatti, si è concluso il percorso che ha portato alla definitiva acquisizione, da parte del Consiglio regionale della Toscana, della preziosa collezione di opere d’arte a lui appartenuta.
La collezione, già conservata nella casa fiorentina di via Bellariva del poeta e da tempo approdata in deposito presso il Consiglio regionale, è oggi proprietà della Regione Toscana e si unisce, ricostituendo ad unità un corpus raro e prezioso, all’archivio e alla biblioteca personale di Luzi acquisiti nel 2014 dall’eredità del figlio Gianni e depositati presso l’Archivio contemporanea A. Bonsanti del Gabinetto Vieusseux che ne ha curato la catalogazione scientifica e ne garantisce la conservazione.
Accanto ai circa 5000 libri e ai numerosissimi documenti oggi sono dunque parte delle collezioni regionali anche più di 400 opere d’arte: una miscellanea molto interessante che restituisce non solo la passione del poeta per l’arte, testimoniata anche dai suoi scritti, primo fra tutti quello dedicato a Simone Martini, ma ci rende partecipi dei suoi legami di amicizia intellettuale e di affetto con i grandi artisti a lui contemporanei.
Molti oggetti di questa collezione sono infatti doni, omaggi di grandi intellettuali contemporanei di Luzi che gli lasciavano un ricordo, un pensiero. Questa particolare modalità di formazione, tramite gesti di confidenza amicale, rende la collezione particolarmente pregiata ed interessante poiché essa consente di attivare una chiave di interpretazione fondata sulla naturalezza e sull’intimità, ponendo in evidenza aspetti privati e meno conosciuti del grande autore.

In occasione delle celebrazioni per i quindici anni della scomparsa del grande poeta, il Consiglio regionale in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux, ha organizzato una mostra di opere selezionate dalla collezione acquisita.

La mostra


 

Contenuto aggiornato al 1 marzo 2021

Consiglio