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COMUNICATO STAMPA  n. 0768


Donne e Africa: un forum sul web per promuovere diritti e democrazia

Il progetto è promosso dal Consiglio regionale in collaborazione con l’associazione Euro-African partenrship. La consigliera Daniela Lastri: “Vogliamo mettere in atto una pratica di comunicazione permanente, per condividere le esperienze delle donne impegnate nelle istituzioni e in politica”

 

25 giugno 2012

 

Firenze – “Democrazia paritaria e le azioni per promuovere partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale”: è questo il primo tema di dibattito e scambio di esperienze lanciato dal Forum delle amministratrici locali e regionali europee ed africane. Il progetto è stato presentato durante il convegno “Incrociamo lo sguardo delle donne africane che si è svolto nella sala delle Feste di Palazzo Bastogi, promosso dal Consiglio regionale, dall’associazione Euro-African Partnership e dalla commissione Pari opportunità.

“Vari rapporti internazionali mettono in rilievo che laddove la partecipazione delle donne alla vita sociale, economica e politica è maggiore, maggiore è la diffusione del talento e maggiori sono la produttività e la crescita economica”, ha sottolineato in apertura dei lavori Daniela Lastri, dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. “La piattaforma del forum che lanciamo oggi”, ha aggiunto, “vuole essere un luogo di incontro tra donne con storie diverse, provenienti da realtà e contesti differenti, per scambiarci opinioni, dialogare, capitalizzare le esperienze amministrative e condividere gli strumenti legislativi dei rispettivi paesi”. Lastri ha ricordato che “quello di oggi è il punto di partenza di un lungo cammino che è iniziato qualche anno fa con l’esperienza di Euro-African Partnership”. E ha spiegato che mettere in rete l’esperienza delle donne è utile per costruire processi di democrazia partecipata in Africa, ma anche per le donne europee. Solo per citare l’Italia, ha ricordato, “pochissime sono le donne che occupano posizioni apicali a livello sociale, economico o politico – siamo al 74° posto nel mondo – e pochissime sono le donne elette in Parlamento – in questo caso occupiamo il 54° posto nel mondo”.

“Sono convinta che dall’Africa potrà arrivare un contributo forte a rinnovamento e all’innovazione anche per i paesi del nord del mondo”, ha dichiarato nel suo intervento Rossella Pettinati, presidente della commissione Pari opportunità.

Enrico Cecchetti, in rappresentanza dell’associazione Euro-African Partnership, ha ricordato che l’associazione è nata dall’esperienza che il Consiglio regionale e l’Agenzia per lo sviluippo sociale delle Onu hanno compiuto tra il 2004 e il 2009, promuovendo partenariati con le amministrazioni locali e regionali africane per promuovere forme partecipate di governo locale e di decentramento amministrativo. L’associazione, nata con il contributo del Consiglio regionale e di molti enti locali toscani, “vuole proseguire quel lavoro”, ha ricordato Cecchetti.

Particolarmente significativa la presenza di Samia Nkrumah, figlia del padre dell’indipendenza del Ghana e ispiratore del movimento “Africa must unite”. Samia Nkrumah, nel 2008, è stata eletta in parlamento, prima donna a ottenere questa carica, grazie al suo impegno per la promozione dei diritti delle donne, dell’istruzione, dello sviluppo manifatturiero locale, della cooperazione internazionale e dell’unità nazionale. È anche la prima donna ad essere stata eletta alla guida del suo partito. Il presidente Usa, Obama, durante la sua visita in Ghana nel 2010, parlò di lei dicendo che “Il nuovo Mandela è una donna”. “Nel mio paese”, ha detto, “ci sono 19 parlamentari donne su un totale di 230 deputati e una donna è speaker del Parlamento. Ma si tratta ancora di una presenza scarsa, rispetto al 51% della popolazione che esse rappresentano”. Samia Nkrumah ha sottolineato come la condivisione di esperienze “potrà aiutare a superare il gap di condizione di inferiorità culturale e sociale a cui le donne ghanesi, che però rappresentano la maggioranza dei lavoratori agricoli del Paese, sono costrette”.

Oumou Sall Seck, donna sindaco di Goundam, città nel nord del Mali, ha auspicato “che la comunità internazionale, anche attraverso esperienze come questa, intervenga per riaffermare la democrazia nel mio Paese”. In Mali, ha ricordato, è infatti in corso un colpo di Stato che ha scnvolto il nord del Paese (lei stessa è ora in stato di esilio, ndr) “e che attraverso la violenza cerca di imporre la sharia. La condizione della popolazione, e quella delle donne in particolare, è molto grave”.

Al convegno sono intervenuti anche Cécile Kyenge, consigliera provinciale di Modena, Vittoria Franco, parlamentare eletta in Toscana, Amalia Neirotti, ex sindaco di Rivalta (To) ed ex presidente dell’Anci Piemonte, e Cinzia Sestini, del settore rappresentanza e relazioni esterne del Consiglio regionale che ha coordinato la realizzazione del sito web dell’associazione Euro-African partnership: www.euroafricanpartnership.org/forum

Presenti anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuliano Fedeli, e le ex consigliere regionali Bruna Giovannini e Alessia Petraglia. (lm) 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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