Per migliorare l’esperienza di navigazione delle pagine e la fruizione dei servizi online, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Questo sito permette inoltre l’utilizzo di cookie di terze parti per funzionalità quali la condivisione e la visualizzazione sui social media.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su collegamenti nella pagina acconsenti all’uso di questi cookie.
Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la Cookie policy dei siti del Consiglio regionale della Toscana.

COMUNICATO STAMPA  n. 1198


Corecom: via libera al programma delle attività nel 2020

La commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), approva a maggioranza una risoluzione. Il presidente Brogi: “In vista delle elezioni regionali, vorremmo offrire studi e riflessioni sulla par condicio, ormai inadeguata”

 

di Ufficio Stampa, 16 ottobre 2019

 

Via libera al programma delle attività per il 2020 del Comitato regionale delle comunicazioni (Corecom).  La relativa risoluzione è stata approvata a maggioranza dalla commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd). Hanno votato a favore i consiglieri del gruppo Pd e il vicepresidente Gabriele Bianchi (M5S), si è astenuto il consigliere Maurizio Marchetti (Forza Italia), non hanno partecipato alla votazione i consiglieri di Lega Nord Marco Casucci e Roberto Biasci.

È stato il presidente del Corecom, Enzo Brogi, a illustrare sinteticamente il programma alla commissione, soffermandosi sulle attività da svolgere nelle scuole, e non solo, per la formazione degli insegnanti e degli studenti sulle insidie e sulle opportunità di social, smartphone e tablet. “Vogliamo partire da una iniziativa sperimentale, che avrà sede nelle tre scuole di Scarperia, San Casciano e Figline Valdarno. L’obbiettivo è costruire un progetto pilota da spalmare su tutte le scuole della Toscana – ha affermato Brogi – In questa direzione sarà fatto un lavoro importante anche con il presidente del Tribunale dei minorenni, che ci permetterà di allestire in tutti i tribunali della nostra regione alcuni processi simulati con i ragazzi , che faranno il giudice, il cancelliere, il pubblico ministero e qualcuno anche l’imputato. Le responsabilità che si creano con l’uso improprio degli strumenti digitali sarà il tema centrale”.
Brogi ha poi ricordato il lavoro avviato con l’Istituto regionale per la programmazione economica (Irpet) per monitorare l’uso sempre più intenso di televisioni e radio rispetto alla carta stampata. Sul versante dei premi e dei riconoscimenti pubblici, il 2020 vedrà, inoltre, nuovi bandi di concorso per i videomaker (‘Toscana in spot’), per la migliore tesi di laurea in comunicazione, per la migliore trasmissione televisiva locale, e sarà individuato il quarto “comunicatore toscano dell’anno”, una personalità della nostra regione che si sia distinta per le capacità di comunicare all’esterno un tema, un’eccellenza, una buona pratica.

“Lavoreremo per la tutela del diritto di autore nella fotografia – ha aggiunto il presidente del Comitato – Pur esercitando con le loro immagini un potere di comunicazione molto forte, spesso al pari se non più degli articoli, i fotografi non lo vedono riconosciuto. Vogliamo lanciare dalla Toscana una campagna, che coinvolgerà gli altri Corecom”.
Un dato su tutti. Nel 2019 sono stati oltre novemila i cittadini toscani che si sono rivolti al Corecom per le loro controversie con i gestori della telefonia, con oltre l’85 per cento di risultati positivi in circa un mese, un mese e mezzo e oltre tre milioni di euro ottenuti dal riconoscimento dei loro diritti. Nel panorama nazionale la Toscana rappresenta una delle esperienze migliori.
“Visto l’avvicinarsi del periodo elettorale, vorremmo offrire opportunità di studi e riflessioni sulla par condicio, che si avverte sempre più lontana dalla realtà attuale degli strumenti di comunicazione – ha concluso il presidente Brogi – Si centellina il minuto per questo o quel candidato, questo o quel partito, e poi i social sono senza controllo. Lo strumento della par condicio è inadeguato, così come inadeguata è la legge istitutiva del Corecom, nata quando il mondo dei social era lontano dall’attuale realtà”. 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

Materiali multimediali

Dichiarazioni, interviste, foto e altri contributi

Immagine - Comitato regionale per le comunicazioni
Comitato regionale per le comunicazioni

Seleziona comunicati

Cerca

Anno

Argomento

 

Condividi