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COMUNICATO STAMPA  n. 1367


Difesa civica: la garanzia del coordinamento

Gli interventi di Fabrizio Di Carlo,coordinatore nazionale dei difensori civici regionali; Stefano Ceccanti, dell'Università La Sapienza di Roma; Franco Iacop, coordinatore della conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome

 

6 ottobre 2017

 

Firenze – Non solo un percorso di approfondimento sui temi della difesa civica, ma anche un primo step per una riflessione a tutto tondo delle assisi regionali, sempre e comunque a difesa dei cittadini. Questa la forza del seminario di oggi, venerdì 6 ottobre, “Il Difensore civico per rafforzare la democrazia deliberativa e la soluzione dei problemi ai cittadini”, secondo Fabrizio Di Carlo, difensore civico della Regione Abruzzo e coordinatore nazionale dei difensori civici regionali.
Partendo dalla natura e dalla storia locale della difesa civica in Italia, Di Carlo si è soffermato sì sulla mancanza nel nostro paese della figura del Difensore a livello nazionale, che potrebbe essere istituito nell’ambito della legge europea, ma soprattutto ha indicato due possibilità immediate: “l’istituzione di questa figura in tutte le Regioni, accanto al grande significato della difesa nella sanità”, riprendendo la cosiddetta legge Gelli, in merito all’istituzione del Garante del diritto alla salute, “funzione che potrà essere affidata dalle Regioni all’ufficio del difensore civico”. “Non fidandomi molto del legislatore nazionale – ha concluso Di Carlo con una battuta – direi di proseguire su questa strada: da parte nostra piena disponibilità”.
Ulteriori stimoli di riflessione sono arrivati dall’intervento di Stefano Ceccanti, Università La Sapienza di Roma. Partendo dalle basi solide del ragionamento sulla difesa civica nazionale, “che ha enormi potenzialità proprio in chiave di mediazione con le pubbliche amministrazioni e di conciliazione”, Ceccanti ha individuato rischi opposti: da un lato la proliferazione di figure settoriali diverse e separate e dall’altro l’accentramento in una stessa autorità di troppe e variegate funzioni. Tra gli altri nodi da sciogliere il relatore ha ricordato la configurazione del difensore civico nazionale, invitando a valorizzare le novità degli ultimi anni, sia conoscitive che normative, guardando anche al Difensore civico nella sua funzione di garante per il diritto alla salute.
“Il tema della difesa civica è il tema della fiducia del cittadino nelle istituzioni, in un rapporto più diretto, più trasparente, più garantito. Bene, proprio in questa chiave dovrebbe essere valorizzato al meglio questo ruolo, che ha grandi potenzialità proprio in chiave di conciliazione e mediazione”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, nelle sue vesti di coordinatore della Conferenza dei Parlamenti regionali, chiudendo i lavori del convegno sul tema. Iacop ha riconosciuto che nel quadro attuale assistiamo a tendenze opposte: “A noi il compito di garantire il ruolo di coordinamento – ha concluso –. L’esperienza acquisita, ad esempio, con l’Autorità nazionale per le comunicazioni e i Corecom potrebbe essere di esempio”. (ps/dp)

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