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COMUNICATO STAMPA  n. 0744

 
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Rinascimento elettronico: antico e contemporaneo, Bill Viola e la Toscana

Alla biblioteca Pietro Leopoldo, Ludovica Sebregondi ha parlato del maestro della videoarte contemporanea e del suo rapporto con la nostra regione. Ha partecipato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani

 

17 maggio 2017

 

Firenze – L’amore tra Bill Viola e la Toscana. Al centro della conferenza che Ludovica Sebregondi ha tenuto, questo pomeriggio alla biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, in piazza dell’Unità d’Italia, alla quale ha partecipato anche il presidentedel Consiglio regionale Eugenio Giani. Sebregondi ha parlato dei diciotto mesi che Bill Viola trascorse a Firenze negli anni Settanta come tecnico di art/tapes/22, innovativo centro di videoarte, “tornando più volte in Toscana, affascinato dal fatto” che – come ricorda l’artista – “molte delle opere medievali e rinascimentali non erano neanche nei musei. Erano nella comunità, in luoghi pubblici – cattedrali, chiese, cappelle, corti, monumenti, uffici municipali, piazze e facciate di palazzi’ – e, di più, ‘molte opere erano ancora nei luoghi per i quali erano stati commissionati cinquecento anni prima. L’atmosfera era satura di idee d’arte e di cultura. Avevo capito presto che qui la storia era veramente parte del presente’. “Si tratta – aggiunge Sebregondi – di una percezione che ha in seguito profondamente influenzato la sua arte”.
Fino al 23 luglio a palazzo Strozzi sarà aperta la mostra “Bill Viola. Rinascimento elettronico”, che celebra l’artista attraverso opere della sua produzione decennale. In occasione della conferenza di questo pomeriggio, Ludovica Sebregondi ha presentato anche la speciale pubblicazione del “Fuorimostra di Bill Viola. Rinascimento elettronico, un viaggio attraverso la Regione Toscana in luoghi e sedi espositive”, in cui far emergere il dialogo tra antico e contemporaneo. “Il Fuorimostra – ha concluso Sebregondi – propone un itinerario con cui scoprire e approfondire l’arte di Bill Viola attraverso speciali installazioni in luoghi al di fuori di Palazzo Strozzi”.
Nel suo percorso il Fuorimostra coinvolge Firenze con il Grande Museo del Duomo, il Complesso di Santa Maria Novella e le Gallerie degli Uffizi, Empoli con il Museo della Collegiata di Sant’Andrea, Arezzo con la Galleria Ivan Bruschi e Carmignano con la Pieve di San Michele Arcangelo. (bb)

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