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Autorità regionale per la garanzia e promozione della Partecipazione



L’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione è l’organismo cui la legge regionale  46 del 2013 (“Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”) affida il compito di promuovere la  partecipazione dei cittadini nei processi di costruzione delle politiche regionali e locali, un aspetto dell’ordinamento toscano sancito dallo Statuto regionale.

Le finalità di tale azione sono richiamate dall’articolo 1 della legge: l’obiettivo è “contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrando la loro azione con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa”, e concorrere in tal modo alla creazione di “una più elevata coesione sociale, attraverso la diffusione della cultura della partecipazione e la valorizzazione di tutte le forme di impegno civico, dei saperi e delle competenze diffuse nella società”.

Tra gli altri obiettivi: rafforzare, attraverso la partecipazione, la capacità di costruzione, definizione ed elaborazione delle politiche pubbliche; promuovere la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione e di governo; creare e favorire nuove forme di scambio e di comunicazione tra le istituzioni e la società; valorizzare i saperi diffusi e le competenze presenti nella società, anche dando voce a interessi diffusi e poco rappresentati; valorizzare e diffondere le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumenti al servizio della partecipazione democratica dei cittadini.

La legge regionale 46 del 2013 modifica la natura e la struttura dell’organismo previsto dalla normativa precedente. La nuova Autorità non è più un organo monocratico, ma collegiale: è composto da tre persone nominate dal Consiglio regionale.

Avviso

Elezioni  2018

 In previsione della tornata di elezioni amministrative della primavera 2018 si comunica che in vista della prossima scadenza per la presentazione delle domande del 31 maggio, gli Enti locali  non possono presentare richiesta di sostegno nei 180 gg. antecedenti la data delle elezioni per il rinnovo dei propri organi ( art. 26, comma 2  della l.r. 46/2013)