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Giorno del Ricordo
 

Conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Questa la finalità della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, celebrato il 10 febbraio di ogni anno come solennità civile nazionale.
 
Il giorno scelto per le commemorazioni è una data simbolica: il 10 febbraio del 1947 entrò in vigore il trattato di pace con cui le province di Pola, Fiume, Zara, parte delle zone di Gorizia e di Trieste passarono a quella che era allora la Jugoslavia.
 
In questa giornata sono previste in tutta Italia iniziative per diffondere la conoscenza  dei tragici eventi tra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è favorita, da parte di istituzioni  ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti  in  modo  da conservare la memoria di quelle vicende. Le iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate.
 
Il Consiglio regionale della Toscana contribuisce alla celebrazione con una seduta solenne a questo dedicata.