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La storia della Biblioteca


Le origini

La biblioteca nasce nel 1971, accanto all’aula consiliare, in Palazzo Panciatichi, ora Palazzo del Pegaso.
Ha una duplice finalità: fornire supporto informativo e documentario a organi e uffici della Regione e garantire ai cittadini una corretta informazione sull’attività dell’ente e sulle materie di sua competenza, come emerge dal Regolamento interno del 1980.

Nel 1982, insieme all'ufficio resoconti d'aula, la biblioteca si trasferisce nel vicino Palazzo Bastogi. Negli anni seguenti si rafforza e stipula la prima convenzione con l'Istituto di diritto pubblico dell'Università di Firenze (1985) formalizzando lo stretto rapporto tra la biblioteca e i docenti e i ricercatori di ambito giuridico. La convenzione sarà rinnovata nel 1999.

Alla fine degli anni Ottanta la biblioteca aderisce al Cobire, Coordinamento delle biblioteche dell’ente Regione Toscana, primo tentativo di cooperazione tra le biblioteche dell'ente regione.

Nel 1992 si affianca all'ufficio documentazione che cura il materiale normativo regionale, statale e comunitario, e si trasferisce nella sede distaccata in Palazzo Gerini, insieme agli uffici legislativi regionali con cui collabora molto strettamente.

Parallelamente, presso il Centro direzionale di Novoli, nel 1977 era nata  la Biblioteca della Giunta regionale, per rispondere alle esigenze di documentazione dei propri uffici. Le materie coperte erano tutte quelle d’interesse delle politiche regionali: territorio,  ambiente, cultura, istruzione, sport, turismo.

Gli anni duemila

Nel 2002 il Consiglio regionale accoglie la donazione di circa 15.000 documenti tra libri, opuscoli, ritagli, da parte di Giorgio Mugnaini, studioso di storia locale: si intende così dare vita a una struttura documentaria che sia strumento di promozione della conoscenza del territorio e della cultura locale. Si rende quindi necessario ridisegnare radicalmente la biblioteca consiliare, come testimonia l'adozione di un nuovo regolamento (Regolamento interno sul funzionamento della biblioteca consiliare 29 gennaio 2003, n. 4). 

Nel 2004 la biblioteca si struttura in 2 sezioni: 
  • Biblioteca di documentazione giuridico-legislativa (BGL, il nucleo originario) rivolta principalmente all'utenza interna, ai docenti e ricercatori di diritto e all'utenza interessata alle tematiche giuridiche;
  • Biblioteca dell’identità toscana (BIT, biblioteca di storia locale con sede distaccata) rivolta a tutti i cittadini, con caratteristiche di vera e  propria biblioteca pubblica, che documenta gli aspetti storici, artistici e socio-culturali del territorio toscano e dei suoi Comuni.

La biblioteca è inoltre presente sul web con il proprio catalogo in linea (2001) e il proprio sito (2003), gestito in autonomia all'interno del sito istituzionale, dove presenta i prodotti che realizza ogni mese.

Nel 2002 la Biblioteca della Giunta assume il coordinamento di Cobire: il rafforzamento della cooperazione consente nel 2009 importanti traguardi: l'incremento delle risorse digitali condivise, l’adozione di un software comune a tutte le biblioteche d'ente, la nascita di un grande catalogo collettivo in linea e l’adesione al Servizio bibliotecario nazionale.

Nel 2013, in un'ottica di razionalizzazione e riorganizzazione, la biblioteca riceve il fondo documentario del Centro di documentazione della Commissione Pari opportunità (CPO) e i volumi del Centro di documentazione del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom).

Con il nuovo Regolamento interno 7 ottobre 2014, n. 26   la sezione Biblioteca giuridico-legislativa torna ad identificarsi con la Biblioteca del Consiglio regionale, che assorbe al proprio interno la sezione Biblioteca dell'identità toscana.

Per valorizzare il patrimonio documentario e ottimizzare le risorse, dal 30 settembre 2015 la Biblioteca della Giunta regionale si unifica a quella consiliare (Delibera Ufficio di Presidenza n. 73 del 24/09/2015 e Delibera Giunta regionale n. 902 del 28/09/2015)  dando vita a un'unica grande struttura documentaria che diviene il punto di riferimento di tutto il patrimonio bibliografico della Regione. La Giunta infatti trasferisce al Consiglio anche la proprietà del restante patrimonio documentario: circa 70 fondi di rilevante interesse storico e culturale, acquistati nel quadro dell'attività di tutela dei beni librari e la biblioteca Luigi Crocetti.
Con il Disciplinare di organizzazione del Coordinamento delle biblioteche e strutture documentarie della Regione Toscana (COBIRE) a seguito della riunificazione delle Biblioteche del Consiglio e della Giunta regionale (Deliberazione UP n. 111 del 2 dicembre 2015) il coordinamento di COBIRE passa alla Biblioteca del Consiglio.                                     
Nasce così la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo. 

L'unificazione ha comportato una riflessione sulla missione della nuova struttura e una conseguente profonda riorganizzazione della biblioteca volta all'integrazione del personale dislocato su più sedi, dei molteplici servizi e delle diverse modalità di lavoro amministrative e gestionali.
  

La nuova sede


Da settembre 2016 la Biblioteca della Toscana ha una nuova prestigiosa sede: Palazzo Cerretani, in piazza dell’Unità italiana, accanto a Santa Maria Novella, nel centro di Firenze.
La nuova biblioteca, specializzata in ambito giuridico e in ambito toscano, mantiene la propria identità di biblioteca di ente a servizio degli uffici regionali e allo stesso tempo apre le proprie collezioni direttamente ai cittadini. 

Il nuovo spazio di oltre 600 mq si sviluppa in una decina di sale monumentali e si articola in sei percorsi tematici che accolgono gli utenti con differenti colori che individuano le collezioni:

il percorso giuridico (verde)
il percorso della Toscana (bianco)
il percorso delle pari opportunità (viola)
il percorso della comunicazione (blu)
il percorso dedicato a Oriana Fallaci (giallo)
il percorso storico-archeologico (marrone) che conduce all'area degli scavi dell'interrato.

Gli utenti possono raggiungere direttamente a scaffale aperto quasi un km di libri e sfogliare i circa 200 periodici in abbonamento nella comoda emeroteca.

Tuttavia il patrimonio della biblioteca non si trova tutto nelle sale: le opere meno richieste sono collocate in un magazzino, di oltre 2000 metri lineari, non accessibile direttamente al pubblico; per poterle consultare è sufficiente rivolgersi ai bibliotecari al banco accoglienza.

La nuova sede garantisce 34 luminose postazioni per lo studio e una decina di poltroncine relax per la lettura, oltre a 9 postazioni internet e al servizio wifi.

La nuova Biblioteca della Toscana mantiene una sede anche a Novoli, accanto agli uffici del centro direzionale regionale.


Contenuto aggiornato al 18 settembre 2017