COMUNICATO STAMPA n. 0911
Difesa civica in Italia: le anticipazioni a palazzo Panciatichi
Lucia Franchini, Difensore civico della Toscana: “Prima relazione annuale nazionale nella storia democratica del nostro paese”. Il consigliere regionale Marco Manneschi: “Difesa civica elemento centrale nello sviluppo dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione”
30 settembre 2014
Firenze – Esordio toscano, per il primo rapporto sulla Difesa civica in Italia, anticipato in sala Montanelli di palazzo Panciatichi, prima della presentazione ufficiale a Roma, giovedì 2 ottobre, nella sala Aldo Moro della Camera dei deputati.
Come sottolineato da Lucia Franchini, Difensore civico della Toscana e coordinatore nazionale dei Difensori civici: “È con soddisfazione che presentiamo la prima relazione annuale nazionale nella storia democratica del nostro paese, e la Toscana è la prima regione che ha costituito la difesa civica e inserito l’organo monocratico del difensore civico nel proprio statuto – ha affermato – l’anno prossimo decorre il 40° della costituzione del servizio di difesa civica”.
Tra i contenuti della Relazione 2013 della Difesa civica in Italia, precisando che “tale processo ha il pregio indubbio di porsi vicino al cittadino”, Franchini si è soffermata sulla necessità di una legge quadro nazionale che possa rendere più omogeneo e capillare non solo l’offerta del servizio, ma anche le competenze cui rispondere come difensori civici.
“La difesa civica non può essere la cenerentola dell’offerta pubblica gratuita di conciliazione – ha sottolineato – più che mai oggi penso sia necessario regolarizzare e ufficializzare questo importante servizio pubblico, in un contesto di cambiamento economico e culturale, lavorando su quattro principali direttrici: la riduzione della spesa pubblica; l’incremento della produttività e della trasparenza, attraverso le migliori risposte da dare alle preferenze/interessi dei cittadini”.
Quale la strada da seguire? “Indubbiamente partire dal riordino dell’esistente, valorizzando quanto fatto di positivo e attuale, puntare ad una seria applicazione dei principi di trasparenza ed efficienza – ha detto – lasciandosi guidare dal rigore, che da solo non basta, perché bisogna anche rafforzare quegli strumenti di comunicazione, garanzia e tutela dei diritti, di conciliazione, che già abbiamo a disposizione”.
Venendo ai numeri, Lucia Franchini ha ricordato che nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate un totale di 59 pratiche e l’andamento delle richieste registra una forte tendenza alla crescita. Nel 2014 abbiamo già avuto circa 100 istanze delle quali traducibili in pratiche circa 85. Il numero delle pratiche indicate costituisce le istanze che pervengono al Presidente del Coordinamento attraverso segnalazione del Mediatore Europeo o da regioni dove manca la figura del Difensore Civico regionale, ci sono da aggiungere le istanze che ciascun difensore civico regionale tratta nei confronti degli uffici statali. Tra le esperienze più significative, sul piano numerico e per la tematica ricorrente nell’interesse dei cittadini, Franchini ha citato i servizi sanitario, sociale e idrico.
In conferenza stampa anche il consigliere regionale Marco Manneschi (Toscana civica riformista), presidente della commissione Affari istituzionali: “La Difesa civica è elemento centrale nello sviluppo dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, talvolta registriamo un orecchio attento delle istituzioni, altre no – ha commentato –. Tramite la Difesa civica si realizza la partecipazione alla vita pubblica, tale esercizio è elemento di democrazia”. E ringraziando il Difensore civico regionale per l’impegno e per il ruolo svolto a livello nazionale, il consigliere ha ricordato l’abolizione dei difensori civici comunali e quindi il compito ancor più gravoso della Difesa civica regionale, cui andranno anche tutte le difficoltà dei territori.
L’appuntamento è per il 2 ottobre a Roma, dove al Parlamento sarà presentato il primo Rapporto annuale della Difesa civica in Italia. L’evento, cui parteciperà anche il Mediatore Europeo Emily O’ Reilly, è organizzato dalla Presidenza della Camera dei Deputati in collaborazione con la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome. (ps)
Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana