COMUNICATO STAMPA n. 0714
Aeroporto e Piana: il dibattito (3)
Gli interventi di Fuscagni, Russo, Ciucchi, Mattei, Gambetta, Marcheschi, Giani
16 luglio 2014
Firenze – “Vogliamo un aeroporto vero – ha affermato la consigliera Stefania Fuscagni (Forza Italia) – Quindi votate i nostri emendamenti sulla pista di 2mila 400 metri”.
“Si è parlato di messa in sicurezza di Peretola, alla quale si è contrapposto il problema della salvaguardia del parco della Piana. La Giunta regionale deve spiegare, anche sul piano tecnico, perché non è stata introdotta l’ipotesi dell’interramento dell’autostrada”. Lo ha dichiarato Rudi Russo (Cd), secondo il quale la Giunta non ha rispettato il mandato ricevuto dal Consiglio, che prevedeva lo sviluppo dell’aeroporto fiorentino garantito da una holding pubblica, come un city airport, con una lunghezza della pista limitata a 2000 metri. “Invece di acquistare fino al 15% delle quote di Adf – ha affermato – si è rinunciato al diritto di prelazione e, con un gesto di prepotenza politica, senza passare dal Consiglio regionale, si sono cedute anche le quote di Sat, rinunciando ad ogni possibilità di controllo”. Russo ha anche sottolineato che l’imprenditore privato conta su soldi pubblici per la realizzazione delle opere.
“Credo che qualsiasi imprenditore non possa che attenersi alle regole per i finanziamenti pubblici imposte dall’Unione europea” ha replicato Pieraldo Ciucchi (gruppo Misto), sottolineando che l’obbiettivo è quello di dotare la Toscana di un sistema aeroportuale, con effetti positivi anche sul piano economico e occupazionale, stimabili in qualche migliaio di posti di lavoro. A suo parere non c’è il rischio di uno sviluppo privilegiato dello scalo fiorentino, perché tutto depone a favore di una diversificazione dei due aeroporti per tipologia di compagnie aeree e clientela. “E’ una vecchia battaglia socialista che dura da trenta anni” - ha concluso - , dichiarando il voto favorevole.
“Avrei voluto anch’io essere illuminato sulla via di Damasco, ma purtroppo le risposte alle tante preoccupazioni sollevate non ci sono state” ha affermato Fabrizio Mattei (Pd). Il presidente della commissione Mobilità e infrastrutture ha ricordato che la società di gestione dell’aeroporto fiorentino ha deciso di non presentarsi in audizione, presentando un Masterplan di quattro paginette, con la pista di 2400 metri in copertina. “Abbiamo avuto la spiacevole sensazione – ha osservato – di essere di fronte a decisioni già prese”. Secondo Mattei le posizioni del sindaco di Pisa meritavano un approfondimento, anche alla luce della crisi del trasporto aereo che rischia di sconvolgere i piani di sviluppo. “I nodi verranno al pettine – ha dichiarato - Approviamo un atto perché altri facciano le scelte. Mi spiace che non sia la parte pubblica ad assumersi la responsabilità di una scelta motivata”.
“La situazione poteva essere gestita molto meglio. Non siamo sicuri sull’effettiva realizzazione degli obiettivi. C’è il rischio, piuttosto, di un appesantimento vincolistico sull’intera Piana fiorentina. Riteniamo però coerente arrivare ad un voto positivo, vincolato però all’effettiva realizzazione della pista di duemila metri”. Lo ha dichiarato Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana/Ncd), sottolineando “le troppe incongruenze, le troppe cose che non tornano”, non solo sulla lunghezza della pista, ma anche sulle prescrizioni e le opere di mitigazione e di sostenibilità ambientale. A suo giudizio inoltre, dovrebbe essere avviato un processo partecipativo, visto che le opere interessano un terzo degli abitanti della Toscana.
“Ripariamo ad un errore compiuto dalla sinistra oltre venti anni fa. Il deficit infrastrutturale e trasportistico è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo restituire dignità alla politica. E’ stato fatto un lavoro serio ed ora è il momento delle decisioni”. Così Paolo Marcheschi (FdI) ha iniziato il suo intervento, ricordando che anche lo scalo pisano era a rischio di marginalizzazione, con lo scalo di Bologna che ha già attratto centinaia di migliaia di passeggeri. A suo parere si tratta di una scelta che porterà miglioramenti sul piano economico ed ambientale, come attestato da Irpet e da Arpat. “Tutte le infrastrutture aeroportuali del mondo hanno ricevuto finanziamenti pubblici” ha aggiunto, sottolineando che è improprio parlare di parco della Piana, visto che siamo di fronte solo ad una grande area di salvaguardia. “La maggioranza politica che si determinerà non sarà quella che ha eletto il presidente – ha concluso – Vogliamo la conferma che altri colleghi daranno il loro voto favorevole. Non avremmo voluto votare la fiducia a Rossi”.
Il consigliere Eugenio Giani (Pd) ha sottolineato il clima costruttivo e sereno del dibattito, sui problemi nel quale l’intervento di Vanessa Boretti ha colto una esigenza di approfondimento, più che una contrarietà pregiudiziale. “Rispetto ad un anno fa, siamo di fronte ad un imprenditore molto solido, con prospettive serie di investimento – ha osservato – Anche l’aeroporto di Pisa ha bisogno di interventi e sono stati messi sul piatto 260 milioni, che si aggiungono ai 240 milioni per Firenze”. A suo parere il problema della lunghezza della pista deve essere guardato nella giusta dimensione, alla luce dello sviluppo tecnologico. “Garantiamo lo sviluppo senza introdurre rigidità” ha concluso, sottolineando che molti investimenti sono per la mitigazione ambientale. (dp) – segue –
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