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Elisa Montemagni, capogruppo Lega


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COMUNICATO STAMPA  n. 0345

 
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Vaccini: non sprecare nemmeno una dose, la replica di Giani (2)

Il presidente della Giunta regionale: “La Toscana si sta comportando bene”

 

di Cecilia Meli e Daniele Pecchioli, 24 marzo 2021

 

In replica è intervenuto il presidente della Giunta regionale Eugenio Giani. “Rispetto il ruolo delle opposizioni, ma al di là del fumo mediatico la Toscana si sta comportando bene, e più in là ce ne renderemo conto” ha affermato il presidente. “Il ministro parla della riapertura delle scuole, ma io vi chiedo, in Toscana quando sono state chiuse? Abbiamo aperto l’11 gennaio, a differenza di molti altri. Questo conta qualcosa, soprattutto per il disagio mentale dei ragazzi”. Ancora, “sulle vaccinazioni siamo sempre stati sopra la soglia dell’80% della somministrazione delle dosi disponibili. In Toscana siamo 3 milioni e 700 mila e abbiamo già vaccinato più di 530 mila persone”. “Il problema vero – ha sottolineato Giani – è che continuiamo a ricevere dosi con il contagocce, in misura molto inferiore a quanto annunciato e programmato. E’ ovvio che in questo modo si determinino problemi e ritardi”. In questo senso il presidente ha spiegato anche l’accaduto di ieri. “Abbiamo ricevuto 15 mila dosi di vaccino Moderna, riservato ai più fragili, mentre Pfizer è destinato agli over 80 e AstraZeneca agli altri –ha detto -. Abbiamo consegnato le dosi alle Asl, che hanno a loro volta chiamato le persone più vulnerabili per la vaccinazione. Ma il sistema si è dimostrato lento, per questo abbiamo pensato di chiamare agli hub con una presegnalazione, per accelerare i tempi. Se poi poco dopo le 19 non c’è più posto è perché i vaccini ancora disponibili sono 10 mila a fronte di 80 mila persone che si devono vaccinare”.
 
Quanto alla questione dei ritardi per gli over 80, secondo Giani “i dati usciti sui giornali non sono corretti, parlano di 90 mila vaccinati quando mi risulta con assoluta certezza che i vaccinati sono 106 mila. Il problema è che nel conteggio non sono stati inseriti né tutti gli anziani che noi abbiamo vaccinato nelle Rsa, né quelli, penso ad esempio ai medici in pensione, che si sono vaccinati assieme al resto delle categorie che hanno avuto precedenza”. “Oggi le prenotazioni per i più anziani sono 13.356 – ha aggiunto il presidente -, domani 16.014, domani l’altro 11.119. Venerdì decideremo, a seconda di come vanno le cose, se il compito di vaccinarli rimarrà solo ai medici di base o se li affiancheremo con canali di supporto. Entro il 25 aprile, ripeto, 340 mila over 80 saranno vaccinati”. Infine Giani ha ribadito che d’ora in avanti per la somministrazione di AstraZeneca si procederà solo in base alle fasce di età e non per categorie. “Siamo al limite della zona rossa – ha concluso – ma ci stiamo comportando bene e vedo una tendenza al ribasso dei contagi”.
 
Il capogruppo del Pd Vincenzo Ceccarelli ha ribadito che “non ci sono prove dello spreco di dosi, che il problema è la scarsità di vaccini e non l’organizzazione e la macchina, che hanno dimostrato di funzionare”.
 
Elisa Montemagni ha commentato che “Giani ha fatto un’orazione, ma non ha risposto alla nostra domanda su che cosa sia successo ieri sera con le prenotazione per i più fragili”. “Non potete continuare a dire che va tutto bene – ha detto ancora -. Se ci sono pochi vaccini Giani si rivolga al ministro Speranza per sapere il perché”.
 
“Questa è una discussione che non deve dividere maggioranza e opposizione. Non parteciperò ad una discussione in questi termini – ha affermato Stefano Scaramelli (IV). – C’è consapevolezza che la vaccinazione degli over 80 non sta andando come auspicato. Ogni giovedì sera, come capigruppo, facciamo il punto con il presidente Giani e lo abbiamo segnalato. Sono sicuro che cambierà qualcosa. Ci sono anche over 80 in grado di raggiungere gli ospedali, dove sono i vaccini, con un solo passaggio invece dei molti altri (ospedali, farmacie, medici, ambulatori, domicilio dell’assistito)”.
 
“Il problema della vaccinazione dei over 80 esiste. Lo testimonia la riunione convocata nei giorni scorsi dal Pd con l’assessore Bezzini ed il presidente Giani – ha dichiarato Alessandro Capecchi (FdI). – Non si può attribuire tutto ad un errore nei conteggi”. Più in generale, ha ricordato di avere chiesto fin da novembre i tamponi in farmacia, per realizzare un tracciamento adeguato alla gravità della situazione, e fin dall’inizio delle vaccinazioni di avere liste più lunghe, perché nessuna dose fosse sprecata. “Non ho ancora capito come si è svolta la campagna vaccinale degli avvocati – ha aggiunto. – Fin da febbraio abbiamo chiesto un piano imperniato sulle fasce d’età e non per categorie, fatte salve quelle dei servizi essenziali.  Ribadisco la richiesta di una commissione di inchiesta.”
 
“Non c’è una sola parola contro la Regione Toscana nella mia mozione, ma solo il racconto documentato di quanto è successo – ha sottolineato Marco Stella (FI). – Sono disposto ad emendamenti, perché non ci siano dubbi sull’intento di questo atto, che vuole essere un contributo alla discussione sulle linee di indirizzo”. In questa prospettiva, ha ricordato che è stato il ministro della Difesa Guerini a chiedere al generale Portolano di occuparsi anche della fase vaccinale.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana