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Comunicati stampa gruppi politici

Alleanza Verdi e Sinistra
comunicato n. 32 del 12 marzo 2026

 
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RIGASSIFICATORE PIOMBINO, AVS: “IL GOVERNO MELONI GETTA LA MASCHERA. CON IL NUOVO DECRETO LA NAVE RESTA SENZA UNA SCADENZA. È UN NUOVO TRADIMENTO VERSO PIOMBINO E LA TOSCANA”

FIRENZE – “Quello che temevamo si è avverato: il Governo Meloni ha ufficialmente gettato la maschera, tradendo Piombino, la Val di Cornia e l'intera costa toscana. Con un blitz normativo inserito nel decreto infrastrutture, la destra cancella gli impegni presi e trasforma una presenza che doveva essere temporanea in una servitù a tempo indeterminato”. Così i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, denunciano l’entrata in vigore del provvedimento che blinda la permanenza della Golar Tundra nel porto di Piombino.

Il testo del decreto, appena inviato al Senato per la conversione, all'articolo 9 comma 5 parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni:

“[...] gli impianti di rigassificazione [...] in scadenza entro il 31 dicembre 2026 [...] continuano a operare sulla base dell'originaria autorizzazione [...] fino alla conclusione del procedimento di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione. Qualora sia prevista la realizzazione di opere per il mantenimento ovvero l'esercizio degli impianti [...] in altro sito, l'efficacia dell'autorizzazione originaria [...] è prorogata sino all'ultimazione delle opere medesime”.

“È un sopruso istituzionale inaccettabile”, prosegue il gruppo AVS. “Il Ministro Pichetto Fratin e la Presidente Meloni hanno mentito al territorio. Avevano garantito che i tre anni sarebbero stati tassativi; oggi, con questo decreto, ammettono che non hanno alcuna intenzione di rispettare la scadenza di luglio 2026. La Toscana viene usata come l'hub dell'energia fossile, come un luogo sacrificabile per continuare ad avere energia inquinante e molto costosa, mentre le opere di compensazione promesse restano al palo”.

“Alleanza Verdi e Sinistra darà battaglia in ogni sede, al fianco dei comitati e delle associazioni che non intendono piegare la testa davanti a questo diktat. Chiediamo che la Regione Toscana faccia sentire la sua voce con la massima fermezza: non si può essere complici di un governo che scrive le leggi per aggirare la parola data ai cittadini”.

Firenze, 12 marzo 2026

 

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