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Comunicati stampa gruppi politici

Alleanza Verdi e Sinistra
comunicato n. 27 del 4 marzo 2026

 
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Lotta al caporalato e allo sfruttamento, presentato il progetto “Soleil”. Falchi, Fallani e Ghimenti (AVS Toscana) : “Una rete di protezione reale per chi denuncia. Così la Toscana è dalla parte della dignità del lavoro”

Dare sicurezza a chi decide di dire di no allo sfruttamento lavorativo. È questo il cuore del progetto “Soleil”, presentato oggi a Firenze dal Presidente della Regione Eugenio Giani, dall’assessore al lavoro Alberto Lenzi, dal Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini, dai rappresentanti dell’associazione Altro Diritto.

Il progetto, sostenuto con convinzione dai consiglieri Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, rappresenta un modello innovativo e integrato per contrastare lo sfruttamento lavorativo attraverso una presa in carico totale della vittima.

“Per combattere davvero il caporalato e lo sfruttamento, non bastano le sanzioni alle aziende, serve dare un’alternativa di vita a chi ne è vittima. Spesso chi lavora in nero per pochi euro l’ora ha paura di denunciare perché teme di perdere prospettive e mezzi di sostentamento. Soleil finalmente rompe questo ricatto.” commentano dal gruppo AVS.

Soleil si basa su un approccio integrato di sostegno che mette in rete istituzioni, sindacati e associazionismo per offrire quattro pilastri di aiuti:

  • Tutela legale-sindacale: assistenza nelle vertenze, querele e tutela della dimensione collettiva del lavoro.

  • Supporto al titolo di soggiorno: assistenza legale specifica per l’ottenimento di permessi per protezione o per i casi previsti dall'art. 18ter.

  • Risposta ai bisogni sociali: orientamento all'autonomia, supporto per alloggi, bonus utenze e percorsi sanitari.

  • Formazione e reinserimento: tirocini, corsi di lingua e formazione professionale per tornare a lavorare nel circuito della legalità.

“Il progetto - precisa il capogruppo Lorenzo Falchi - rappresenta un modello per proteggere lavoratori e far emergere lo sfruttamento creando una rete di protezione intorno a chi denuncia fatto di tutele legali, supporto sia alla burocrazia che alle reali necessità come casa e salute, formazione e soprattutto reinserimento lavorativo.”

“Siamo orgogliosi che la Toscana, insieme alla CGIL, Altro Diritto e a numerose associazioni del territorio, possa dimostrare come si è dalla parte giusta in questo percorso. Non si tratta - conclude Falchi - solo di assistenza, ma di restituire dignità e futuro alle persone.”

 Firenze. 4 marzo 2026

 

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