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Comunicati stampa gruppi politici

Alleanza Verdi e Sinistra
comunicato n. 8 del 3 febbraio 2026

 
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Gravi dichiarazioni del consigliere Cosimi (FdI). AVS Toscana chiede al Sindaco di Piombino una presa di posizione netta a difesa dei valori antifascisti e del decoro istituzionale

Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti del Gruppo Consiliare Alleanza Verdi Sinistra (AVS) Toscana esprimono la più ferma indignazione e condanna per le gravi e inaccettabili dichiarazioni rilasciate sui social network dal consigliere comunale di Piombino, Elvis Cosimi, appartenente al gruppo di Fratelli d’Italia.

In seguito all’aggressione di un agente di polizia a Torino – episodio gravissimo che condanniamo senza riserve – il consigliere ha ritenuto opportuno strumentalizzare la cronaca per lanciare un attacco politico indegno di un rappresentante delle istituzioni. Definire l’antifascismo come "mafia" non è solo un’offesa alla storia e alla memoria del nostro Paese, ma un’aperta violazione dei principi fondanti della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza antifascista e basata su una Costituzione che all’articolo 1 ne sancisce i valori.

Queste affermazioni non sono semplicemente “provocatorie”, come qualcuno potrebbe tentare di minimizzare. Sono pericolose, divisive e tendono a equiparare un principio cardine della democrazia italiana, l’antifascismo, a un’organizzazione criminale. Un linguaggio di questo genere, accompagnato dall’hashtag #sietedeipovericomunisti, non contribuisce al dibattito democratico, ma avvelena la vita civile, scredita l’istituzione comunale e offende tutti i cittadini che nell’antifascismo vedono un baluardo di libertà e democrazia.

Di fronte a un tale sfregio alla dignità dell’Amministrazione e al ruolo stesso di consigliere comunale, il silenzio equivale a complicità.

Per questo il Gruppo AVS Toscana chiede con forza al Sindaco di Piombino, Francesco Ferrari di prendere pubblicamente e senza ambiguità le distanze dalle dichiarazioni del consigliere Cosimi, condannandone esplicitamente il contenuto e la forma, in quanto lesivi del decoro dell’intero Consiglio Comunale.

 

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