«A Pelago chi ha il diabete abbia gambe. Con la chiusura dell’ambulatorio di diabetologia nella struttura di San Francesco i 650 pazienti della Val di Sieve saranno costretti a montare in auto e macinare 20 chilometri per essere Ponte a Niccheri in mezz’ora. L’alternativa? Pagare».
È la denuncia del consigliere regionale di “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che raccoglie la denuncia dell’Associazione Diabetici della Val di sieve sulla chiusura del centro diabetologico del poliambulatorio di San Francesco «chiusura – spiega che – penalizza unbacino d’utenza di quasi 1000 pazienti schedati presenti fra Pontassieve, Rufina e Pelago.
«Una scelta quella dell’Asl 10 che rischia di penalizzare economicamente fasce della popolazione con poca possibilità di movimento che dunque si troveranno costrette a sborsare denaro per un servizio che per vent’anni è stato gratuito.
Soprattutto se messa a confronto con il piano alienazione che solo per il 2013 prevede la vendita di 15 immobili in tutto il territorio, non è possibile che almeno un millesimo del ricavato non possa essere destinato come investimento per salvare il poliambulatorio risparmiando balzelli a pazienti che, per di più, sono malati cronici con bisogno di assistenza e monitoraggio costante.
Chiediamo all’azienda sanitaria fiorentina – conclude il consigliere – di tornare sui suoi passi e dopo un confronto con le istituzioni locali restituire questo importante servizio alla cittadinanza».
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