Prima commissione
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Consiglio: Nascerà una Fondazione per la formazione dei giovani amministratori locali
La commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) licenzia a maggioranza una proposta di legge presentata da Eugenio Giani, Paolo Bambagioni e Leonardo Marras (Pd). Sarà lo Statuto a disciplinare gli organi della fondazione, che saranno nominati dal Consiglio regionale e svolgeranno la loro attività a titolo gratuito
di Ufficio Stampa, 22 luglio 2020
Per fornire ai giovani amministratori locali e ai consiglieri di enti locali e Regione adeguati strumenti culturali e scientifici per svolgere al meglio il loro ruolo politico istituzionale, il Consiglio regionale della Toscana costituirà una Fondazione, della quale farà parte come socio fondatore, insieme alle associazioni rappresentative degli enti locali ed altri soggetti. E’ quanto prevede una proposta di legge d’iniziativa consiliare, licenziata a maggioranza dalla commissione Affari istituzionali presieduta da Giacomo Bugliani (Pd). Primo firmatario il presidente Eugenio Giani, la proposta è stata sottoscritta anche da Paolo Bambagioni e Leonardo Marras, tutti appartenenti al gruppo Pd.
E’stato proprio Leonardo Marras ad illustrare il testo in commissione, ricordando che la proposta raccoglie una sollecitazione del gruppo di giovani amministratori toscani di Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e più in generale dei sindaci toscani. L’obbiettivo è quello di utilizzare lo strumento della Fondazione per dare una risposta alle necessità di formazione sempre più pressanti, utilizzando una struttura che sia garanzia di continuità e di alto profilo. Sarebbe la prima in Italia.
Sarà lo Statuto a disciplinare gli organi della Fondazione, che saranno nominati dal Consiglio regionale e svolgeranno la loro attività a titoli gratuito. Sarà gratuito anche l’accesso alle attività formative, riservato ai giovani di età compresa tra 18 e 40 anni. Scienza politica e amministrazione, contabilità pubblica, diritto, economia, sociologia, storia saranno i principali settori di intervento. Il Consiglio regionale metterà a disposizione la sede e le risorse strumentali per il suo funzionamento. Concorrerà inoltre con cinquantamila euro alla costituzione del fondo patrimoniale e con altri cinquantamila euro alle spese di istituzione e funzionamento per il 2020. Negli anni 2021 e 2022 il contributo del Consiglio è fissato nel limite massimo di centomila euro l’anno. Successivamente sarà prevista una specifica voce di bilancio.
Hanno dichiarato voto contrario i consiglieri Maurizio Marchetti (FI) e Marco Casucci (Lega) non convinti della necessità di istituire un tale organismo.
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