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Ambiente: regolamento unico per le aree umide della Toscana
La proposta di delibera illustrata stamani nella commissione presieduta da Stefano Baccelli. All’attenzione anche una proposta di legge per realizzare alloggi sociali innovativi, a seguito dell’emergenza Covid-19
di Ufficio Stampa, 15 luglio 2020
Il regolamento del sistema delle riserve naturali regionali “Padule di Fucecchio”, “Lago di Sibolla” e relative aree contigue, e una proposta di legge che detta disposizioni per la realizzazione di interventi edilizio di tipo sperimentale in materia di alloggi sociali a seguito dell’emergenza Covid-19, sono stati al centro dell’attenzione della commissione Ambiente e Territorio, riunitasi questa mattina. Durante la seduta della Commissione, presieduta da
Stefano Baccelli (Pd), sono state infatti illustrate una proposta di delibera e una proposta di legge, che verranno discusse e licenziate nelle prossime settimane.
Nel primo caso, come hanno spiegato i tecnici della Giunta regionale, si tratta di una proposta di delibera che approva il regolamento del sistema delle riserve naturali regionali “Padule di Fucecchio” (in provincia di Firenze e Pistoia) e “Lago di Sibolla” (Lucca), nonché delle relative aree contigue, con l’obiettivo di avere un unico regolamento per la gestione unitaria dell’intera area umida presente in Toscana. Si è proceduto dunque a un’opera di revisione e uniformazione delle norme e dei regolamenti già in vigore. Il nuovo atto non modifica i perimetri esistenti.
La proposta di legge “Disposizioni per la realizzazione di interventi edilizi di tipo sperimentale in materia di alloggi sociali a seguito dell’emergenza Covid-19” ha invece l’obiettivo di autorizzare per il 2020 la spesa massima di 2milioni di euro per la sottoscrizione di ulteriori quote del Fondo Housing Toscan investiRe Sgr spa, per promuovere la realizzazione di alloggi sociali con interventi di tipo innovativo e sperimentale, a seguito degli effetti dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. I tecnici hanno ricordato che l’emergenza ha imposto la necessità di una riflessione generale sul modo di abitare e vivere le nostre città. Per questo la Regione Toscana si è fatta promotrice di un modello abitativo “post pandemia” che tenga conto delle criticità riscontrate in questo periodo nell’attuale sistema urbanistico ed edilizio, e promuova interventi di housing sociale basati su nuovi assetti, in grado di rispondere alle esigenze attuali.
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