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Cultura: Fondazione Alinari, sì a schema nuovo Statuto
Parere favorevole a maggioranza in commissione Sviluppo economico, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). Si raccomanda più tutela per marchi e diritti d’uso delle immagini riprodotte
di Ufficio Stampa, 18 giugno 2020
Firenze – “Stiamo andanti avanti nel percorso di valorizzazione del patrimonio Alinari”. Così è intervenuta la vicepresidente della Giunta regionale
Monica Barniche ha partecipato in streaming alla seduta della commissione Sviluppo economico e cultura, presieduta da
Gianni Anselmi(Pd) nell’aula consiliare. “Oggi chiediamo alla commissione un parere sullo schema di Statuto della Fondazione che avrà l’obiettivo di conservare, gestire e valorizzare questo patrimonio”.
Ad illustrare lo schema di statuto il direttore Roberto Ferrari,che ha parlato degli elementi essenziali del soggetto giuridico da costituire quello della “Fondazione di partecipazione, potenzialmente aperta anche a contributi ulteriori”. Lo statuto ha aggiunto “prevede il richiamo alle finalità della legge, precisa le attività istituzionali della Fondazione”, quelle strumentali, accessorie e connesse. Si parla dei membri della Fondazione che si dividono in fondatori, sostenitori e aderenti. Si entra poi nel merito del funzionamento interno della fondazione, dell’uso degli spazi e degli organi della fondazione, della composizione del Consiglio di amministrazione, dell’assemblea, del comitato scientifico, del revisore unico e del direttore.
Il parere favorevole della commissione è stato espresso a maggioranza con il sì del Pd e del M5S e l’astensione di Lega e gruppo misto. Dato che il patrimonio Alinari è costituito da “patrimonio documentario cartaceo, comprendente la biblioteca e l’archivio cartaceo; materiali, attrezzature e strumentazione tecnica, ivi inclusa la stamperia d’arte; archivio digitale, con relative banche dati, sistemi di gestione e di stoccaggio; marchi e diritti d’uso delle immagini in qualsiasi formato riprodotte”, nel parere espresso dalla commissione si raccomanda l’inserimento di una specificazione: “Sarebbe opportuno – si legge nel parere - che per essi di diversa natura e di diversa valenza economica si potesse trovare un’indicazione nelle attività istituzionali (art. 3) e in quelle strumentali, accessorie e connesse (art.4) per ciò che attiene le forme di gestione e valorizzazione ad esse dedicate, in particolare per ciò che concerne i marchi e i diritti d’uso delle immagini riprodotte non appare immediato il riscontro relativo a tale importante cespite.” “Pare opportuna una specificazione in merito per evitare problemi interpretativi e al fine di meglio valutare l’operato degli organi della Fondazione”.
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