COMUNICATO STAMPA n. 0359
Ambiente: estrazione CO2, proposta legge blocca concessioni
Nelle commissione Territorio e Sviluppo economico le disposizioni urgenti per la coltivazione mineraria passano a maggioranza. Contrari Ncd, FdI, Rc/Ci, si astiene il gruppo Udc. Monica Sgherri non partecipa al voto
19 marzo 2015
Firenze – La proposta di legge della Giunta Toscana per bloccare il rilascio di permessi di ricerca e di nuove concessioni per la coltivazione mineraria di CO2 è stata licenziata a maggioranza nelle commissioni Ambiente e Sviluppo economico presiedute rispettivamente da Gianfranco Venturi e Rosanna Pugnalini, entrambi del Pd. Hanno votato contro Ncd, FdI e il consigliere Paolo Marini di Rc/Ci, la capogruppo di Rc/Ci Monica Sgherri non ha partecipato al voto. Astenuto il gruppo Udc.
Le “Disposizioni urgenti” inibiscono concessioni e rilascio di permessi “fino a quando sia stato effettuato il recupero completo della CO2 prodotta dalle centrali geotermoelettriche presenti in Toscana”. Il divieto viene applicato anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge, mentre è consentito il mero rinnovo delle concessioni già rilasciate. “Gli interventi che saranno inibiti – si legge nella relazione illustrativa – saranno compensati con la possibilità di recuperare l’anidride carbonica rilasciata in atmosfera dalle centrali geotermoelettriche”. La proposta di legge stabilisce infatti che nei titoli abilitativi per la realizzazione di impianti con processi di combustione che sviluppano CO2, si preveda l’obbligo, per il titolare, di rilasciare gratuitamente l’ossido acido. Nel testo viene inoltre precisato che Enel Green Power “attuale unico gestore di centrali geotermoelettriche in Toscana”, si è “già impegnata a cedere gratuitamente l’anidride carbonica prodotta”.
Il blocco che la Giunta a guida Enrico Rossi intende mettere è “paradossale” per il consigliere Marco Taradash (Ncd), ed “eticamente discutibile”. “Si interviene contro la legge sulla concorrenza e non è accettabile ripararsi dietro la scusa che non c’è tempo perché siamo a fine legislatura”. Taradash ha formalmente chiesto di “aprire la fase delle consultazioni” ricordando peraltro che ci sono società che “da tempo hanno fatto richiesta di concessione”.
“Il problema che ha Enel non può essere risolto dalla Regione” è stato il commento di Marina Staccioli (FdI). “Quando abbiamo discusso del Piano energetico, molti imprenditori ci hanno detto che operano a ciclo binario chiuso, quindi senza rilascio di anidride in atmosfera. Cosa che la stessa Enel fa all’estero, ma non in Italia”. Staccioli ha quindi chiesto “quante imprese hanno fatto formale richiesta di concessione, quante hanno ottenuto il rilascio e quante sarebbero bloccate dalla proposta di legge”.
Il presidente Pugnalini condividendo i “principi della proposta” ha osservato quanto la materia sia “complessa e delicata. L’articolato permetterà alla prossima legislatura un lavoro di approfondimento che noi non possiamo fare oggi e sarà anche in grado di verificare i rapporti tra le varie aziende”.
Il presidente Venturi ha chiarito che la commissione “non è in grado di aprire la fase delle consultazioni visto il calendario delle sedute di Consiglio. Se non ci esprimiamo la proposta decade e impediamo all’Aula, sempre sovrana, di decidere”.
Monica Sgherri ha assecondato la richiesta formulata da Staccioli “da presentare anche nella prossima seduta di Consiglio. La commissione, a maggioranza, si assume la responsabilità di esprimere un parere e può anche chiedere una seduta d’Aula straordinaria”. (f.cio)
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