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COMUNICATO STAMPA  n. 1104

 
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Elezioni regionali: le nuove norme sul procedimento

All’unanimità la commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (Tcr), ha licenziato la proposta di legge che si adegua alla nuova legge elettorale regionale e alla disciplina statale per le spese

 

13 novembre 2014

 

Firenze – Per adeguare la disciplina alla nuova legge elettorale regionale ed a quanto disposto dalla legge statale sulle spese, la commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (Toscana civica riformista), ha licenziato all’unanimità una proposta di legge che modifica il procedimento elettorale e le sue varie fasi. La legge di stabilità per il 2014 ha limitato i rimborsi dello Stato ai Comuni per le consultazioni, fissando un tetto di carattere generale e introducendo parametri più stringenti su alcune voci, come il tetto agli straordinari ed i criteri di ripartizione. La legge regionale in vigore consente di spendere di più non solo rispetto alle elezioni gestite dal ministero dell’Interno, ma anche ad altre Regioni che non hanno una legge specifica. La proposta di legge prevede che sarà una delibera della Giunta regionale a determinare l’entità dei rimborsi elettorali ai Comuni, con importi stabiliti per elettore e per sezione elettorale. Il trattamento economico dei componenti i seggi elettorali corrisponderà a quanto previsto per le elezioni nei Comuni con più di quindicimila abitanti, in modo da coprire anche l’eventuale ballottaggio. Ulteriori modifiche riguardano aspetti più squisitamente ‘tecnici’, come le modalità di presentazione delle liste, le operazioni degli uffici circoscrizionali e dell’ufficio centrale regionale, la validità o non validità del voto, secondo il principio del più ampio riconoscimento della volontà dell’elettore. Alla proposta di legge sono allegati i facsimili delle schede elettorali. (dp)

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