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Commissione di controllo

Stato di attuazione delle politiche regionali - Coerenza degli atti con la programmazione - Funzioni referenti sui rendiconti di Giunta e Consiglio - Vigilanza sulla gestione del patrimonio regionale e degli enti regionali

COMUNICATO STAMPA  n. 0583

 
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Controllo: rendiconto 2013, la commissione chiede approfondimenti

I commissari vogliono notizie supplementari sulle voci di spesa relative ad alcune strategie

 

11 giugno 2014

 

Firenze – In una prossima seduta la commissione Controllo, presieduta da Paolo Marcheschi (FdI), valuterà gli approfondimenti che la Giunta regionale fornirà a proposito delle voci di spesa relative ad alcune strategie, come quella economica e quella ambientale, dove resta alta la differenza tra le cifre impegnate e quelle effettivamente spese dalla Regione. La decisione della commissione è maturata alla fine dell’illustrazione del Rendiconto 2013 della Regione Toscana, che ha messo in evidenza un risultato negativo pari a 2 miliardi e 594 milioni, in linea con il risultato del 2012, in gran parte determinato, come ha spiegato il dirigente della Giunta, dalle spese per investimento effettuate senza il ricorso all’indebitamento. Sono risultate in linea con le previsioni le entrate tributarie e quelle realizzate con il recupero dell’evasione fiscale. Dai dati, ha sottolineato il dirigente della Giunta, emerge piuttosto chiaramente “una limitata capacità di spesa a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità”. Gli interventi dei consiglieri Marco Manneschi (Idv), Gabriele Chiurli (Misto), Paolo Bambagioni (Pd) e dello stesso presidente Marcheschi hanno sottolineato la necessità di chiarire più nel dettaglio il capitolo relativo alle spese delle diverse strategie (4 su 9 registrano capacità di spesa inferiore al 50%) e quello relativo ai residui attivi e passivi, anch’essi in parte determinati dai vincoli del patto di stabilità per un verso e dai tagli dei trasferimenti statali dall’altro. La commissione esprimerà il proprio parere dopo gli approfondimenti richiesti e dopo il parere che la Corte dei Conti esprimerà nella seduta prevista per il 27 giugno. (lm)

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