COMUNICATO STAMPA n. 0236
Politica agricola comune: il punto in commissione Europa
L’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori ha illustrato nella commissione istituzionale per le politiche europee, presieduta da Marco Taradash, i risultati del ciclo di programmazione 2007-2013 e le prospettive per il futuro
14 marzo 2013
Firenze – “Con 490 milioni di euro erogati sul Programma di sviluppo rurale la Toscana ha raggiunto e superato anche nel 2012 gli obiettivi di spesa fissati sui fondi dell’Unione europea. La somma è, infatti, pari al 105% dell’obiettivo che era di 468 milioni, su un totale di 870 milioni di euro disponibile complessivamente per il periodo 2007-2013”.
Lo ha sottolineato l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, nel corso di un’audizione sulla politica agricola comunitaria in commissione istituzionale per le politiche dell’Unione europea e gli affari internazionali, presieduta da Marco Taradash (PdL).
L’assessore ha aggiunto che sul primo pilastro, cioè i pagamenti diretti agli agricoltori, la Toscana ha impegnato 120 milioni di euro e che i residui di 55 milioni sono già stati impegnati.
La programmazione che si sta concludendo è stata caratterizzata dai progetti di filiera, nei quali più imprese, collocate in punti diversi del percorso dalla produzione al consumo, progettano insieme gli investimenti. Un metodo che ha caratterizzato anche il progetto a favore dei giovani, con finanziamenti non solo per il primo insediamento, ma anche a progetti per lo sviluppo. Sono stati 670 i giovani che hanno fatto domanda di finanziamento, dei quali 529 hanno beneficiato dei contributi.
Sono proprio i progetti di filiera, insieme allo sviluppo dell’innovazione e la gestione del rischio, al centro della nuova programmazione, così come delineata dal ‘Position Paper’ della Commissione europea, in preparazione dell’Accordo di partenariato per il periodo 2014-2020. Sul quale pesa però una riduzione drastica delle risorse disponibili, che passano da 420 miliardi della precedente programmazione a 273 miliardi.
“L’impatto sarà pesante – ha commentato l’assessore – Non sono ottimista per quanto riguarda la Toscana. Peseranno ragioni di equilibrio tra le varie Regioni. Sul primo pilastro il Governo decide, non abbiamo poteri di veto”. (dp)
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