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COMUNICATO STAMPA  n. 875


Diritti dell’Infanzia: minori stranieri non accompagnati, avviso pubblico per diventare tutori volontari

La Garante della Toscana, Camilla Bianchi: “Una risorsa sociale importante. Un esercizio di responsabilità civile e di cittadinanza attiva necessario”. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Gli effetti della pandemia stanno avendo ripercussioni drammatiche. Servono persone formate per sostenere il percorso di integrazione”

 

di Federica Cioni, 4 dicembre 2020

 

Nel numero dei migranti che hanno raggiunto il nostro Paese ci sono anche “i più fragili”. Diversi dagli adulti perché di minore età, esposti a rischi altissimi, che oltre alla speranza di una vita e di un futuro migliore  cercano il senso della propria storia personale magari provando a riallacciare rapporti rimasti sospesi con familiari, amici, conoscenti. Le storie dei minori stranieri non accompagnati – 6mila 227 quelli censiti ad ottobre 2020, di cui 6mila 6 maschi e 221 femmine; nel 2019 ne sono sbarcati 1680 e nel 2018 erano 3mila 536 – sono storie spesso drammatiche. La maggior parte di loro arriva solo, nel nostro Paese, senza conoscere lingua né diritti da esercitare e doveri da rispettare.

Per rafforzare gli strumenti di tutela garantiti dall’ordinamento, nel 2017 è stata varata la legge che detta Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati, enunciando nell’articolato che i tutori volontari sono selezionati ed adeguatamente formati dai garanti regionali.

La Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Toscana, Camilla Bianchi, ha indetto pertanto un nuovo Avviso per la selezione pubblica di privati cittadini che a titolo volontario vogliano assumere la tutela di minori stranieri non accompagnati arrivati nel territorio toscano.

Il tutore volontario, costituisce dunque una nuova forma di tutela legale e rappresenta una figura significativa nell’ambito del sistema di accoglienza, nonché nel processo di integrazione del minore straniero non accompagnato.

L’Avviso, pubblicato sul sito della Garante, che rappresenta una “opportunità di crescita anche per gli adulti, è soprattutto una misura di sostegno reale per bambine e bambini, ragazze e ragazzi che necessitano di protezione e assistenza. Loro che sono i più vulnerabili tra i vulnerabili in quanto persone di minore età, straniere e sole”. “E’ - dichiara Bianchi - un esercizio di responsabilità da parte degli adulti teso a garantire alle persone di minore età il loro superiore interesse, presupposto irrinunciabile per lo sviluppo di quella che è la persona oggi e che sarà la società tutta domani. L’accoglienza diffusa passa anche dalle opportunità che istituzioni e cittadini sanno offrire”.

Soddisfazione per l’iniziativa della Garante la esprime il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo: “Quella del tutore volontario è figura necessaria per assistere e indirizzare gli stranieri minori. Rappresenta un aiuto prezioso nel percorso di crescita, educazione e integrazione. Sono certo che le cittadine e i cittadini della Toscana risponderanno all’avviso perchè nelle nostre radici sono radicati i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà”. Il presidente ricorda come in questo particolare momento di emergenza sanitaria tendere la mano verso chi vive in una condizione di forte vulnerabilità” rappresenti un “dovere civico”. “L’Istituzione che ho l’onore di rappresentare si caratterizza per dare voce a chi non ha diritti. Mi sono impegnato su questo fronte sin dal primo giorno e questa iniziativa della Garante rientra nel percorso di ascolto e intervento che mi sono posto”.

Il numero delle persone di minore età straniere presenti in Toscana, secondo gli ultimi dati disponibili e aggiornati ad ottobre, ammontano a 461 (442 maschi e 19 femmine), 264 dei quali ha 17 anni, 135 sono sedicenni, 42 quindicenni, 17 hanno tra i 7 e i 14 anni e 3 hanno da zero a sei anni. Firenze è la provincia con il maggior numero di persone di minore età accolte (288), seguono Prato (40), Pistoia (36), Lucca (33), Pisa (24), Arezzo (23), Livorno (9), Siena (4), Grosseto (3), Massa Carrara (1).

La cittadinanza più diffusa è albanese (342). Seguono Kosowo (32), Pakistan (23), Marocco (12), Senegal (10), Egitto (9), Guinea (8), Nigeria (5), Bangladesh e Tunisia (4 ciascuna), Costa d’Avorio, Gambia e Mali (2), Colombia, Eritrea, Mauritania, Sierra Leone, Somali e Turchia (1).