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Franco Corleone

Garante regionale dal 27 ottobre 2013, ha cessato il regime di proroga il 24 gennaio 2020

è nato a Milano il 29 settembre 1946 e risiede a Firenze. E’ stato un protagonista della politica studentesca negli anni sessanta. Dal 1963 al 2001 ha fatto politica prima nella Federazione Giovanile Repubblicana e nel PRI, poi nel Partito Radicale e infine nei Verdi.

Laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, è stato dirigente presso la Regione Lombardia nei settori della Programmazione, dei Servizi sociali, della Sanità e dell’Ambiente.

E’ stato Deputato nell’VIII e nella IX Legislatura, membro della Commissione Giustizia si è impegnato nel dibattito per l’approvazione della Legge

Gozzini sull’Ordinamento Penitenziario e per la Legge sulla dissociazione dal terrorismo.

Nella X Legislatura (1987-1992) è stato eletto Senatore. Componente della Commissione Giustizia e della Commissione Sanità.

Ha partecipato alla Commissione per il Codice di Procedura Penale. Ha promosso un’inchiesta sullo scandalo delle carceri d’oro e ha denunciato la condizione degli Ospedali psichiatrici, in particolare quello di Agrigento definito un vero e proprio lager. E’ stato Relatore di minoranza nella discussione sulla Legge sulle droghe nel 1990. E’ stato membro della Commissione Antimafia.

Nel 1989 è stato eletto Parlamentare europeo, carica da cui si è dimesso dopo sei mesi per evitare il doppio incarico.

Deputato nella XII Legislatura, componente della Commissione Affari Costituzionali e membro dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

Eletto Deputato nella XIII Legislatura (1996-2001) è stato per cinque anni Sottosegretario al Ministero della Giustizia con la delega all’Organizzazione Giudiziaria, alla Giustizia minorile ed al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. In questo ruolo ha dato impulso alla definizione ed all’approvazione del nuovo Regolamento di esecuzione delle pene. Ha coordinato i gruppi di lavoro per i progetti di riforma della Legge sulle droghe e sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Ha predisposto le norme per il ruolo del Servizio sanitario pubblico nelle carceri. E’ stato, inoltre, l’autore della Legge sulle minoranze linguistiche (Legge 482/1999).

Come rappresentante del Governo ha seguito l’iter parlamentare di molte leggi, tra le quali meritano di essere ricordate quella sulla incompatibilità della detenzione per i malati di Aids e quella per le detenute madri, la Legge

Smuraglia sul lavoro dei detenuti e la Legge  Simeone-Saraceni.  

E’ stato Relatore nelle Conferenze del Governo italiano sulle Tossicodipendenze a Napoli (1997) ed a Genova (2000).

Eletto Consigliere regionale in Piemonte si dimise subito per incompatibilità.

E’ stato Consigliere provinciale a Catania (1990-1993) e a Udine (2001-2006).

E’ stato Presidente dell’Associazione

La Società della ragione Onlus e dell’Associazione di promozione sociale  Forum Droghe.  

Ha ricoperto l’incarico di Garante per i diritti dei detenuti del Comune di Firenze dal 2003 al 2013.

Dall’ottobre 2013 è Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana; è stato Coordinatore dei Garanti territoriali per i diritti dei detenuti.

Ha preso parte ai lavori degli Stati generali sul carcere indetti dal Ministro della giustizia come membro del Tavolo, Spazio della pena: architettura e carcere.

Dal febbraio 2016 al febbraio 2017 è stato Commissario unico del Governo per il definitivo superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ed il completamento delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

Ha partecipato come relatore a numerosi incontri, dibattiti, seminari e convegni internazionali. Si segnalano le presenze all’Assemblea straordinaria dell’Onu sulle droghe tenutasi a New York nel 1998; al Meeting del Gruppo Pompidou a Lisbona; alla 13° Conferenza sulla riduzione del danno a Lubiana nel 2002; alla Clat a Barcellona nel 2003; ai Seminari del Senlis Council ad Atene, Vienna e Lisbona; alla Audizione della Commissione Libertà e Giustizia a Bruxelles nel 2005.
Ha scritto numerosi saggi, articoli e pubblicazioni sui temi della giustizia, dei diritti, del carcere degli ospedali psichiatrici giudiziari e sulla politica delle droghe.

 

Alessandro Margara

Garante regionale dal 20 luglio 2011, ha cessato per dimissioni il 20 gennaio 2013


E’ nato a Massa (MS) il 23/6/1930. Laureato in giurisprudenza nel 1954, è entrato in magistratura nel 1958, in servizio, in ordine di tempo, presso la Pretura di Prato, il Tribunale di Ravenna, il Tribunale di Firenze, la Sezione e Ufficio di sorveglianza di Bologna e Firenze, poi, per cambio denominazione, divenuto Tribunale di sorveglianza di Firenze, negli ultimi tre uffici, quale presidente degli stessi. Nel  settembre 1997 era nominato Direttore generale del Dipartimento della amministrazione penitenziaria e restava in tale Ufficio sino al marzo 1999, quando non veniva confermato nello stesso. Rientrava all’Ufficio di sorveglianza di Firenze quale magistrato di sorveglianza. Cessava tale servizio nel 2002 per raggiunti limiti di età.
E’ stato nominato dal Consiglio superiore della magistratura, negli anni 1978 e segg., quale appartenente alla magistratura di sorveglianza, nella commissione del Ministero di Grazia e giustizia per i rapporti con le Regioni a seguito della nuova legislazione sugli enti e gli interventi assistenziali, previsti dal DPR 616/77; nonché nella commissione mista fra Ministero di Grazia e giustizia, Consiglio superiore della magistratura e Magistratura di sorveglianza.

Ha svolto relazioni sui temi della esecuzione della pena, del carcere e della magistratura di Sorveglianza e in genere su temi di carattere sociale sia nei seminari organizzati dal Consiglio superiore della magistratura, sia in convegni organizzati da enti territoriali, da organizzazioni di volontariato o altri enti. In molti di tali casi, vi è stata pubblicazione degli atti. Nel 1993 ha partecipato, quale in caricato del Ministero organizzatore alla Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, tenutasi a Palermo; nel 1996-97, sempre su incarico del ministero organizzatore, ha operato nel gruppo di definizione di temi e progetti per la nuova Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, tenutasi, poi, a Napoli nel 1997.

Ha pubblicato studi sulla magistratura di sorveglianza nel Dizionario di Diritto penale diretto da Giuliano Vassalli e in un volume collettaneo sulla legislazione penitenziaria, coordinato da Vittorio Grevi. Nel corso degli anni, vari contributi sono stati pubblicati in riviste, come “Il Ponte”, “Testimonianze”, “La nuova città”, “Quale giustizia”, “Questione giustizia” e “Rassegna di studi penitenziari e criminologici”, e in giornali, fra cui il supplemento del Manifesto “Fuori luogo”.  

È stato nominato presidente della Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole nel 2002, dopo esserne stato a lungo componente del comitato scientifico.

 

 



Contenuto aggiornato al 16 aprile 2020