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COMUNICATO STAMPA  n. 0474


Istituzioni: scomparsa Luciano Modica, il cordoglio di Mazzeo

Il presidente del Consiglio regionale ricorda l’ex Rettore dell’Università di Pisa: “Un maestro, punto di riferimento e uomo che mi ha insegnato tanto”

 

di Ufficio Stampa, 4 maggio 2021

 

“Oggi se ne è andato un maestro. Luciano Modica, per me, è stato prima di tutto un punto di riferimento e un uomo che mi ha insegnato tanto”. È quanto dichiara il presidente del Consiglio regionale. Antonio Mazzeo, appresa la notizia della scomparsa improvvisa dell'ex Rettore dell'Università di Pisa.
 
“La sua biografia, ragazzo del Sud che viene a studiare a Pisa dove costruisce la sua famiglia, la sua carriera professionale e quella politica, me lo ha fatto sentire fin dal primo momento una persona vicina. È  stato Rettore dell’Università di Pisa negli anni della mia formazione universitaria. Anni in cui da rappresentante degli studenti ho iniziato ad apprezzarne le capacità e a costruire un rapporto personale con lui anche attraverso un confronto a volte pure aspro, ma sempre diretto e trasparente”.
 
“Nel mio impegno politico – continua Mazzeo - l’ho incrociato fin dalla nascita del Partito Democratico e poi in fasi congressuali in cui abbiamo condiviso idee e impegni, cementando un legame di stima e di amicizia.
Del resto una qualità di Luciano era proprio la sua attenzione nei confronti dei giovani su cui ha sempre investito tanto. E anche per me è stato così”.
 
“È stato – ricorda ancora il presidente - un rigoroso uomo di scienza, profondamente convinto dell’approccio razionale ai problemi. In lui le ragioni hanno sempre prevalso sui tornaconti. Le sue battaglie le ha sempre fatte a viso aperto, spesso pagando di persona, con coerenza e determinazione. Molte volte ci siamo trovati dalla stessa parte; altre invece abbiamo avuto posizioni diverse ma sempre nel rispetto e nella stima reciproca”.
“È stato uomo di governo, sottosegretario all’Università nel secondo governo Prodi. Un’esperienza di cui ho apprezzato la capacità di tenere insieme competenza, serietà e passione. Una lezione che ho cercato di fare mia. Ha dedicato una parte dei suoi impegni anche alla Toscana, da presidente dell’accademia delle Belle Arti di Firenze”.
 
“Oggi l’Italia e la Toscana perdono un grande uomo. Che molto ha dato, certamente più di quanto ha ricevuto. Alla moglie Maria Rosaria e ai figli Carlo e Elena mando un abbraccio affettuoso a nome mio personale e dell'intero Consiglio regionale” conclude.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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