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COMUNICATO STAMPA  n. 0370


Vaccini: il dibattito sulla comunicazione dell’assessore alla Sanità Bezzini (4)

Gli interventi del portavoce dell’opposizione Marco Landi, dei consiglieri Diego Petrucci (FdI), Vittorio Fantozzi (FdI), Stefano Scaramelli (Iv), Elisa Tozzi (Lega), Vincenzo Ceccarelli (Pd)

 

di Paola Scuffi, 7 aprile 2021

 

“Di fronte alla scienza che ci ha regalato un miracolo: vaccini dopo dieci mesi e non dopo un anno e mezzo”, ha esordito il portavoce dell’opposizione Marco Landi  (Lega), “alcune cose non sono andate nel modo sperato e l’opposizione ha suonato più volte campanelli di allarme”. Il consigliere ha quindi ricordato la non omogeneità nell’organizzazione delle chiamate per i vaccini, la situazione delle liste di attesa, le pecche del sistema informatico, le risposte diverse date dalle Asl, per affermare che gli ultra ottantenni sono in penultima posizione in Italia tra coloro che sono stati vaccinati e rappresentano il 60 per cento di chi si ammala e anche muore. “Rispondere alla pandemia riguarda ognuno di noi –ha concluso –cerchiamo di fare la nostra parte e auspichiamo che anche altri la facciano”.
 
Deciso il consigliere Diego Petrucci (FdI): “noi non abbiamo chiesto né teste né presentato atti per vaccinare determinate categorie, è motivo di orgoglio per il nostro partito aver fatto domande puntuali su ciò che non andava e proposto sempre delle soluzioni”, dai maggiori tracciamenti al rafforzamento delle Usca, passando dalla presentazione di un “nostro piano vaccinale”. Il consigliere ha inoltre lamentato le mancate risposte sul cronoprogramma, sulle somministrazioni a domicilio, sulla gestione delle liste di riserva, per affermare che “lo strumento migliore per sgombrare il campo da ombre è la commissione di inchiesta, che chiediamo con rammarico e responsabilità”. 
 
AncheperVittorio Fantozzi (FdI), occorre dare risposte ai cittadini, “e di fronte agli errori non possono appagare le dimissioni di nessuno”. “Le risposte che non ho trovato negli interventi dei consiglieri di maggioranza mi portano ad essere ancora più convinto della posizione di Fratelli d’Italia, che chiede una commissione di Inchiesta proprio per concentrarsi sulla campagna vaccinale”. Da qui l’invito a tutti a riconoscere i limiti e le difficoltà di un percorso, per mettersi nelle condizioni di fare di più e meglio: “facciamolo in nome di chi abbiamo perduto, facciamolo per ricordare i sacrifici di tutti, facciamolo perché noi siamo deputati a farlo”. 
 
“Non mi appassiona la dimensione alfanumerica della campagna vaccinale”ha spiegatoStefano Scaramelli (Iv), dopo aver ringraziato l’assessore Bezzini per la relazione e il presidente Giani per la vicinanza al Consiglio regionale. “A noi spetta condividere con la comunità il processo sociale di una campagna, che ha bisogno di fiducia e corresponsabilità –ha sottolineato –mi sento di chiedere scusa ai toscani per ciò che non ha funzionato; assumiamoci tutti un pezzo di responsabilità condivisa e tendiamo una mano alle opposizioni che chiedono una commissione di inchiesta”. “Compete a noi presentare atti e fare regolamenti –ha concluso –la trasparenza è quest’aula, i luoghi della politica sono la trasparenza, a noi impegnarci per farci carico delle aspettative dei cittadini”.
 
AncheperElisa Tozzi (Lega) è fondamentale recuperare la fiducia dei cittadini, “come ognuno di noi tocca con mano anche in famiglia”; da qui l’urgenza di fare uno “sforzo collettivo”per superare questo momento e cercare insieme soluzioni, “per garantire la salute e anche per accompagnare la ripartenza economica della nostra Regione”. In tale contesto, secondo la consigliera, che ha chiesto a tutti di “fare un cambio di passo e guardare avanti”si inserisce la commissione speciale,  per acquisire documenti e dare risposte nella massima trasparenza. “Diamo un importante segnale  –ha concluso –abbandoniamo le polemiche e con grande senso di responsabilità agiamo nell’interesse comune”.
 
“No alla richiesta di sfiducia, solo strumentale e politica, nei confronti dell’assessore Bezzini”da parte del presidente del gruppo del partito democratico, Vincenzo Ceccarelli, che ha ringraziato l’assessore alla Sanità per “impegno, trasparenza e disponibilità, e quindi per la comunicazione che ha ripercorso tutte le tappe della campagna, tra luci e ombre”. “Siamo disponibili ad unire le forze ma diciamo no alle strumentalizzazioni: chi chiede le dimissioni di Bezzini non vuol dare un contributo ma intende solo fare opera di destabilizzazione”, ha detto il consigliere, che si è anche soffermato su qualche dato; tra questi la velocità di vaccinazione che, secondo le proiezioni, è di 236 giorni in Toscana contro i 298 del Veneto. “Andiamo avanti unendo le forze –ha concluso –dopo la crisi sanitaria dovremo affrontare quella economica”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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