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La tutela dei beni paesaggistici e culturali a venti anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

corso di formazione per magistrati amministrativi

Sala Gonfalone, Palazzo del Pegaso, Via Cavour, 4 Firenze

programma

organizzato dall’Ufficio Studi della Giustizia amministrativa in collaborazione col T.A.R. della Toscana.

Il corso si propone di affrontare gli istituti fondamentali ed i maggiori nodi problematici nella materia dei beni culturali e paesaggistici dopo venti anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il codice dei beni culturali e del paesaggio. Il codice ha avuto tra gli altri il pregio di introdurre una nozione omnicomprensiva di patrimonio culturale la quale includeva sia i beni culturali in senso stretto, qualificati come “testimonianze aventi valore di civiltà”, sia i beni paesaggistici, costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio. La nozione unitaria è stata la premessa per concepire gli interventi di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale secondo una prospettiva unitaria e complessiva, a garanzia di aspetti che, oltre a ricevere dignità costituzionale, assumono carattere indubbiamente identitario per il Paese. A vent’anni dall’entrata in vigore, i numerosi interventi legislativi nel frattempo succedutisi, l’applicazione della normativa da parte degli operatori del settore, gli orientamenti della giurisprudenza rendono opportuna un’approfondita analisi sulla tenuta del codice e su quei profili che richiedono ripensamenti e nuove soluzioni, soprattutto in termini di valorizzazione del patrimonio culturale e di opportunità di crescita economica e sostenibile. Gli argomenti saranno sviluppati tenendo conto delle novità normative, del punto di vista degli esperti del settore nonché dell’elaborazione teorica e giurisprudenziale in materia, anche europea e costituzionale, cercando di coglierne le implicazioni concrete nello svolgimento della quotidiana funzione giurisdizionale e nell’intento di sollecitare domande e discussioni tra i partecipanti.

L’accesso sarà consentito, previa esibizione di valido documento di identità, nei limiti dei posti previsti ai sensi della normativa in materia di sicurezza