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Il corpo, la fiamma, il desiderio. D.H. Lawrence, Firenze e la sfida di Lady Chatterley


Convegno internazionale di studi
Letteratura Cinema Teatro Musica
Firenze, Scandicci 29 - 31 maggio 2008

Le ragioni del convegno

D. H. Lawrence arriva in Toscana nel 1926 e si stabilisce con la moglie nell'antico borgo di San Polo a Mosciano, sopra Scandicci, dove prende in affitto un'ala di Villa Mirenda.
Qui inizia a scrivere un racconto, ambientato nella zona mineraria delle Midlands inglesi che, col trascorrere dei mesi, si trasforma in una lunga e appassionata narrazione. Dopo alcune perplessità sul titolo, decide di chiamarlo L'amante di Lady Chatterley.
In una sua lettera del 1927 c'è un riferimento alla conclusione del testo e alla consapevolezza di aver scritto qualcosa di esplosivo: "Ho finito il mio romanzo. Mi piace. Ma è così indecente - secondo gli stupidi canoni convenzionali - che nessuno lo pubblicherà mai. E io non intendo assolutamente tagliarlo."
È l'amico Giuseppe Orioli, che possiede una piccola libreria antiquaria, a suggerirgli il nome di una stamperia piccola ma di qualità presso la quale pubblicare privatamente il romanzo: la Tipografia Giuntina. Il testo, rifiutato ripetutamente sia dal suo editore inglese che da quello americano, viene invece accettato dal tipografo fiorentino dal momento che "il romanzo non contiene niente di politico o di stravagante; son cose che si fanno tutti i giorni... normali, dunque."
Così, nel giugno del 1928, vede la luce uno dei più straordinari romanzi del Novecento. In copertina una fenice, disegnata dall’autore stesso, si innalza in volo da un nido in fiamme.
A ottant'anni dalla pubblicazione il libro appassiona ancora lettori, critici, studiosi, artisti.
Rilanciare una più approfondita riflessione laddove il capolavoro è nato ci pare davvero importante. Ringraziamo per questo la curatrice della manifestazione, prof.ssa Serena Cenni, che ha raccolto a Firenze una nutrita schiera di esperti e cultori della materia e alcune delle più prestigiose istituzioni culturali della nostra Regione impegnatesi ad ospitare le varie sezioni del convegno.
Il Presidente del Consiglio Regionale, Riccardo Nencini
Il Presidente di Scandicci Cultura, Aldo Frangioni

 

Responsabile scientifico: Serena Cenni (Università di Trento)

Comitato scientifico: Nick Ceramella (Università per stranieri di Perugia), Ornella De Zordo (Università di Firenze), Mario Domenichelli (Università di Firenze), Franco Marucci (Università di Venezia), Sandro Melani (Università della Tuscia), Stefania Michelucci (Università di Genova)

Comitato organizzativo: Consiglio regionale della Toscana, Scandicci Cultura, Centro romantico del Gabinetto G. P. Vieusseux, The British Institute of Florence, New York University - Villa La Pietra, Mediateca regionale toscana