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COMUNICATO STAMPA  n. 1311


Regione: seconda variazione al bilancio, il dibattito (2)

Gli interventi dei consiglieri Giacomo Giannarelli (M5S): “No a concessioni pseudo clientelari, concentriamoci sulle vere emergenze”; Serena Spinelli (Gruppo Misto): “Impostazione in linea con il piano regionale di sviluppo”; Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra): “Insieme variegato e disomogeneo di provvedimenti”; Elisa Montemagni (Lega): “Regione dà fondi a pioggia, mancano risposte alla crisi sulla Costa”

 

di Paola Scuffi, 6 novembre 2019

 

Giacomo Giannarelli (M5S), annunciando il voto contrario sui provvedimenti economico-finanziari, ha raccolto la provocazione dei “saldi di fine stagione” avanzata da Maurizio Marchetti (Forza Italia), sottolineando la non condivisione per gli interventi a pioggia e per la continuità con le politiche regionali. Solo un esempio: “I 350mila euro per la palestra di Coreglia-Antelminelli mi fanno pensare all’assessore Marco Remaschi – ha affermato – e quindi a concessioni di tipo pseudo-clientelari, quando invece la Regione deve essere ente terzo, perché non ci sono cittadini di serie A e di serie B”. Il consigliere ha quindi invitato a concentrarsi sugli elementi che uniscono: “Smettiamo di mettere il ditino su ciò che ci divide – ha detto – e concentriamoci sulle grandi opere, sulle crisi occupazionali, lavorando insieme e dando una mano al Governo che è impegnato sulle filiere produttive”. “Queste sono le vere emergenze per i cittadini toscani”, ha concluso Giannarelli, dopo essersi soffermato sui mancati finanziamenti per Ponte a Signa e sulla mancata strategia in tema di sistema fieristico.
 
La consigliera Serena Spinelli (Gruppo misto) ha invitato i colleghi a non andar fuori tema e ad approfondire insieme le questioni rilevanti. “No agli slogan, quindi, e sì a una riflessione sui diversi punti, senza fare del bilancio una narrazione dell’universo mondo”, ha chiarito la consigliera, annunciando il voto “favorevole nel complesso, per l’impostazione in linea con il piano regionale di sviluppo”. In tema di viabilità: “Non appartengo al territorio di Lastra a Signa, ma mi sento di condividere quell’impegno sul nuovo ponte, che tutti avevamo preso in quest’aula”, ha affermato, “per dare risposte a un’area di collegamento importante per la nostra regione”. Spaziando quindi sui provvedimenti in tema di edilizia scolastica e di edilizia residenziale pubblica, Spinelli ha espresso condivisione, pur invitando la Regione Toscana a non agire autonomamente. Sul fronte invece dell’investimento per l’archivio Alinari: “Sono favorevole – ha affermato – ma il Consiglio dovrà essere costantemente informato su come sarà gestita la Fondazione”.
 
“Concordo con la collega Spinelli e proverei a ragionare nel merito del complesso della variazione di bilancio, un insieme variegato e disomogeneo di provvedimenti di diversa natura”, ha sottolineato Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra). Da qui la divisione tra scelte positive e quindi condivisibili, e scelte negative da non condividere. Tra quest’ultime il consigliere ha parlato “dell’ennesimo favore di agevolazioni verso chi non è in regola sui canoni di concessione del demanio pubblico; della scelta folle dell’asse di penetrazione di Viareggio; della Tangenziale di Pisa e quindi del cemento che chiama ulteriore traffico”. Tra le scelte positive, Fattori è partito dalla salvaguardia della cultura e quindi dall’acquisizione dell’archivio Alinari, “unicum che rischiava lo spacchettamento”, ricordando una mozione del proprio gruppo sul tema; per spaziare poi dal sostegno alle scuole e alla viabilità minore, fino ai provvedimenti per le attività danneggiate da eventi atmosferici. Il consigliere, inoltre, ha parlato di “una categoria ulteriore di scelte che non saprei come catalogare”; tra queste: “la gestione non trasparente del Festival Pucciniano”. Alla fine del proprio intervento Fattori ha infine affermato che “si poteva fare di più sulla vita indipendente e che non bastano le promesse su Ponte a Signa, infrastruttura utile e fondamentale per il territorio”.
 
Secondo Elisa Montemagni (Lega) “non possiamo vivere come una Regione del terzo mondo: continueremo ad essere favorevoli alle infrastrutture, nonostante gli attacchi che riceviamo, e tutto ciò su cui voteremo a favore – ha affermato – vi assicuro che lo abbiamo condiviso con il territorio”. E parlando di una “Regione che dà fondi a pioggia a chi vuole, ovvero ai Comuni dove si vota, come nel caso di Viareggio e Coreglia Antelminelli”, la consigliera ha invitato a riflettere sulle “mancate risposte sulla crisi della costa, interessata dalla qualità delle acque del mare, che hanno penalizzato il turismo in quelle zone, ma per questi territori in difficoltà niente è stato fatto”. “Il concetto è che tutti i territori sono uguali – ha spiegato – tutti i cittadini sono uguali e hanno gli stessi diritti, come in tema di finanziamenti per le scuole: tutti i Comuni dovrebbero poter accedere a quei fondi”. “Ma queste sono le vostre scelte politiche – ha sottolineato – la nostra posizione è diversa dalla vostra, ma siamo sicuri di quello che stiamo facendo in quest’aula e di ciò che facciamo sul territorio”. Sul fronte dell’archivio Alinari, Montemagni ha parlato di “un patrimonio da salvare, di fronte al quale l’Italia tutta non deve chiudere gli occhi”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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