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COMUNICATO STAMPA  n. 1310


Regione: seconda variazione al bilancio, il dibattito

Marco Casucci (Lega): "Politiche sbagliate, interventi a pioggia senza strategie e la Toscana non cresce"; Stefano Scaramelli (Italia Viva): “L’operazione dei distretti turistici è una innovazione legislativa partita dal Consiglio”; Monia Monni (Pd): “Ignorato ponte tra Signa e Lastra, darò voto positivo per responsabilità”, Gabriele Bianchi (M5S): “Critichiamo la mancanza di un’adeguata pianificazione”; Massimo Baldi (Pd): “La Regione valuta le progettualità dei Comuni”; Maurizio Marchetti (FI): “No ad una variazione che distribuisce contributi come si fosse ai saldi di fine anno”

 

di Ufficio Stampa, 6 novembre 2019

 

“La nostra non è una Toscana felix, ma una Toscana che non cresce più da anni a causa delle vostre politiche sbagliate che hanno mortificato uno tra i migliori tessuti produttivi. Manca poco al momento in cui questa Regione, grazie al nostro buon governo, tornerà ad essere un modello virtuoso. Le vostre politiche sono state sconfitte in Umbria, lo saranno in Emilia Romagna e finalmente anche in Toscana”. È quanto dichiara Marco Casucci (Lega). Il consigliere osserva che il Defr non tiene conto dell’avanzo vincolato che si attesta intorno ai 700milioni di euro, ed è quindi “una sorta di enciclopedia delle politiche che il Pd toscano vorrebbe realizzare”. Il bilancio, invece, assume un carattere di forte rigidità e per rispettare le norme nazionali deve prevedere una riduzione della possibilità di spesa di 229milioni di euro. Si spostano i finanziamenti dal 2019 ai successivi 2020 e 2021 per gli interventi su porti, sistema tramviario, per la continuità territoriale, per la viabilità regionale, per la progettazione della viabilità per il porto di Viareggio così come l’intervento infrastrutturale di collegamento tra Pisa e San Giuliano Terme. Perplessità anche sul collegato: “Interventi a pioggia che non si traducono in specifiche strategie per rilanciare l’economia regionale”. "Dall’ultimo rapporto sulle crisi aziendali - prosegue - emerge che sono oltre 100 i  tavoli di crisi e vertenze aperte, oltre 10mila i dipendenti coinvolti, ma il dato più preoccupante è che l’83 per cento delle imprese in crisi appartengono al settore industria”. A suo parere “la Toscana corre il rischio di ridursi ad una sorta di villaggio turistico, in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo per le bellezze artistiche, storiche e architettoniche. Ma se il turismo è fondamentale, il manifatturiero resta il settore trainante”. In chiusura di intervento, Casucci manifesta “tutte le perplessità sull’operazione Alinari”.

“Il voto che il nostro gruppo esprime a favore di questi provvedimenti dà il senso politico dell’operazione che abbiamo fatto, è l’ulteriore conferma del nostro posizionamento in maggioranza”. Con queste parole si è aperto l’intervento in Aula di Stefano Scaramelli (Italia viva) sulla seconda variazione di bilancio. Scaramelli ribadisce il sostegno alle politiche che la Giunta sta portando avanti. Sull’edilizia residenziale pubblica, Scaramelli ricorda: “sulla casa, vengono finanziate risorse a chi ha più bisogno”; rivolge poi un ringraziamento all’assessore Vittorio Bugli “per aver creduto che l’operazione dei distretti turistici sul territorio necessitava di un ulteriore finanziamento”. “Si tratta di un’innovazione legislativa, partita dal Consiglio regionale e che ha ritrovato i Comuni protagonisti di sé stessi”. Tra gli interventi sulle strade, Scaramelli ricorda quelli sulla Cassia e l’attenzione data ai ponti.

“Ho difficoltà – interviene Monia Monni (Pd) – ad affermare questioni particolari quando si fanno discussioni generali come questa però, per l’ennesima volta, approviamo una variazione di bilancio che ignora il tema del ponte tra Signa e Lastra, che è una questione non più rinviabile. Occorreva un segnale dalla Regione a quelle popolazioni, abbiamo scritto che è una priorità, ma oggi ancora non ci mettiamo nemmeno un euro. Questo non è più sopportabile”. Monni afferma la sua “difficoltà a dare voto positivo a questo bilancio”, ma “lo farò – continua – per senso di responsabilità, perché ci sono cose importanti che necessitano un’approvazione convinta e perché ho avuto rassicurazioni dalla presidenza e dagli assessorati che sarà presto convocato un tavolo per studiare una strategia per il reperimento delle risorse necessarie”.
 
“Nella valutazione complessiva – è intervenuto Gabriele Bianchi (M5S) – daremo parere negativo. Critichiamo la mancanza di un’adeguata pianificazione e troppo spesso vediamo interventi che arrivano in emergenza e questi costano molto di più”. Critiche le ha espresse poi verso la “gestione del demanio idrico dove c’è stato il caos sulla tariffazione” e l’”autorità portuale regionale”, per la “mancanza di attenzione alle piccole e medie imprese per l’accesso al credito agevolato”. Parere sospeso “sulla questione fieristica di Arezzo, sul museo dell’oro”. Quanto ai contributi alla Fondazione Carnevale di Viareggio, Bianchi ha ribadito che “occorre una proposta di legge per valorizzarla”. “Apprezziamo poi, l’aumento del numero di addetti alla polizia provinciale per la tutela del territorio”. Infine, Bianchi ha ribadito l’importanza di “avvicinare i fondi europei ai cittadini. In ogni territorio dovrebbe esserci un funzionario che li gestisca”.

Massimo Baldi (Pd) ha espresso voto favorevole convinto alla manovra che è “in continuità con le nostre politiche, con gli strumenti di programmazione adottati in conformità e coerenza. Sappiamo – ha aggiunto – che il modello di sviluppo e crescita toscana è in crisi” e per questo “il governo regionale sviluppa le sue politiche consapevole di questa crisi strutturale che non si affronta con due misure o con due spiccioli, ma abbisogna di un accompagnamento profondo e radicale”. Sulle critiche ai “contributi regionali a pioggia” Baldi risponde: “la Regione valuta progettualità dei Comuni che sono importanti per le comunità e marca presenza”. Sulle polemiche sulla spesa per l’archivio Alinari, Baldi ha osservato: “Se il termine di paragone quando si parla di cultura è puramente economico, questa non è mai urgente. Dobbiamo pensare invece che sia un ingrediente necessario per formare una cittadinanza consapevole e quegli attori che domani diventeranno protagonisti dello sviluppo economico”.

“No ad una variazione di bilancio che taglia sui servizi, dai trasporti al sociale ai sostegni alle famiglie, e distribuisce contributi come si fosse ai saldi di fine anno con interventi in parte discutibili nel merito, altri nel metodo”. Così Maurizio Marchetti (Forza Italia) ha espresso il voto contrario. Marchetti ha fatto l’esempio delle palestre nelle scuole: “Se la Regione le finanzia, non deve farlo solo per un comune specifico. Tutti i piccoli comuni devono saperlo e tutti con pari diritti devono poter concorrere ad avere quei fondi. Con equità e da ogni angolo della Toscana”. Un altro esempio, quello delle Fondazioni: “noto il Carnevale di Viareggio e il Pucciniano – ha affermato – che ogni anno con questo tipo di variazioni si vedono attribuire il contributo, ma sempre rimanendo col fiato sospeso, in una incomprensibile suspense. Meglio sarebbe, visto che sono fondi erogati alla fine con ciclicità, renderli strutturali e inserirli direttamente in bilancio, così che su quelle risorse la governance di questi organismi possa fare programmazione”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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