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COMUNICATO STAMPA  n. 1177


Crisi aziendali: Continental, Consiglio mobilitato a tutela dei dipendenti in Toscana

Mozioni presentate da Pd, M5S, Forza Italia e Si-Toscana a sinistra. A rischio centinaia di posti di lavoro se gli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado non saranno riconvertiti. La Giunta è impegnata a portare la situazione toscana al tavolo nazionale di crisi del settore auto. Subito anche un tavolo regionale per seguire gli eventi

 

di Camilla Marotti, 9 ottobre 2019

 

Aula – Le prospettive produttive dei due stabilimenti della Continental in Toscana, a Fauglia e San Piero a Grado, sono al centro di quattro mozioni approvate all’unanimità dall’assemblea regionale, che vincolano al Giunta regionale ad attivarsi fin da subito sia a livello regionale che nazionale.

Al centro le vicende della multinazionale tedesca che si occupa di componentistica per auto e autocarri, presente in Toscana con i due stabilimenti in provincia di Pisa e alle prese con le trasformazioni del settore auto, sempre più orientato a una progressiva sostituzione dei motori diesel e benzina con quelli elettrici. Continental ha in previsione di dismettere la produzione di iniettori per motori a benzina tra il 2023 e il 2028 e per quanto riguarda gli stabilimenti in Toscana, questa ristrutturazione causerà la perdita di 500 posti di lavoro sui 940 dipendenti complessivi, con i rimanenti 440 che saranno trasferiti in aree funzionali simili. A questi ultimi si devono aggiungere i circa 250 lavoratori interinali, nonché l’indotto generato dalla presenza degli stabilimenti nell’area pisana.

La mozione presentata dal gruppo Pd, prima firmataria Alessandra Nardini,  sottoscritta da Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni, Francesco Gazzetti e Gianni Anselmi, impegna l’esecutivo di Enrico Rossi ad attivarsi nei confronti del Ministero dello sviluppo economico per inserire la situazione Continental all’interno del costituendo tavolo di crisi nazionale sul settore auto. Nel contempo, la Giunta deve convocare quanto prima un tavolo con azienda, sindacati e istituzioni locali sulle reali prospettive aziendali dei due stabilimenti toscani, specializzati in componentistica per motori a benzina e ad alto tasso di occupazione.

Il governo toscano deve attivarsi per tutelare i lavoratori – tutti, sia i dipendenti che interinali – sollecitando governo e parlamento per un possibile intervento della normativa di settore, a partire da quando disciplinato dal decreto dignità. La Giunta, ancora, è chiamata a valutare l’istituzione di un presidio regionale nei territori interessati, da concordarsi con le istituzioni locali, “come atto di vicinanza ai lavoratori”, così da seguire l’evolversi della situazione ed elaborare un piano di supporto pubblico a un’auspicabile transizione dei siti produttivi toscani di Continental verso la produzione di componentistica per motori elettrici.

Un percorso, quello del ‘tavolo regionale’, previsto anche dalla mozione presentata da Irene Galletti e Giacomo Giannarelli (M5S) che nell’impegnativa richiamano la collaborazione con l’Università di Pisa e la Regione, per “la formazione e conversione delle competenze d’ingegneria idraulica e meccanica in competenze elettrico-informatiche necessarie per le nuove lavorazioni potenzialmente acquisibili all’interno del gruppo”.

La mozione di Maurizio Marchetti (Forza Italia) impegna la Giunta ad attivarsi “fin da subito”, valorizzando anche “il centro di ricerca mondiale sugli iniettori collocato all’interno del polo di Fauglia”, e a riferire sugli sviluppi della vertenza e sulle azioni di merito via via intraprese. Tutte le mozioni votate fanno riferimento alla ‘storia’ della Continental nel territorio toscano, che data dal 1987. L’atto firmato da Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì–Toscana a sinistra) riporta le parole dello stesso amministratore delegato, Riccardo Toncelli, il quale, si legge, “ha affermato a mezzo stampa che gli stabilimenti pisani restano tra i più all’avanguardia sia per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti, sia per i processi produttivi e la digitalizzazione degli stessi. C’è quindi la riconosciuta opportunità, sia a livello locale sia a livello centrale, di mantenere il patrimonio di conoscenza e professionalità che si è sviluppato negli anni”.

Nel 2013 la Regione ha firmato con Università di Pisa e Continental Automotive Italy spa e Polo Innovazione, un protocollo d’intesa per “iniettori di nuova generazione”. Quel protocollo ha attivato investimenti nel biennio 2013-2015 per 5,3milioni a carico della Regione Toscana, “concedendo anche a Continental di avvalersi di laboratori di ricerca delle strutture dedicate all’innovazione e al trasferimento delle competenze tecnologiche dei partner scientifici del progetto, tra cui quelli dell’Università di Pisa”. La Giunta risulta così impegnata anche “in considerazione dei protocolli attivati e dei finanziamenti e dei contributi pubblici erogati”.

Negli anni Continental ha avuto accesso a finanziamenti erogati dalla Regione per attività di ricerca (circa 2 milioni di euro), e anche grazie a ciò gli stabilimenti in Toscana risultano all’avanguardia come modello 4.0.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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