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COMUNICATO STAMPA  n. 1049


Diritti politici e civili: approvate due mozioni contro intimidazioni nel corso di manifestazioni e per la libertà di espressione

Gli atti, presentati dai consiglieri Paolo Sarti e Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra), chiedono alla Giunta di esprimere al Governo preoccupazione e di mobilitarsi per quanto avvenuto in occasione di iniziative pubbliche e durante alcuni volantinaggi a Pistoia

 

di Ufficio Stampa, 11 settembre 2019

 

Firenze –  Due mozioni collegate, e che hanno come oggetto il rispetto dei diritti costituzionali e la piena tutela della libertà di espressione nel territorio regionale, sono state approvate questa mattina a maggioranza dal Consiglio regionale della Toscana. Le due mozioni sono state presentate dai consiglieri di Sì-Toscana a sinistra Paolo Sarti e Tommaso Fattori.
 
La prima, che è stata emendata da Francesco Gazzetti (Pd), impegna la Giunta a esprimere al governo preoccupazione e contrarietà rispetto a iniziative che possono contribuire a creare un clima di intimidazione e repressione nel Paese, “a piena tutela delle libertà di espressione del pensiero e di manifestazione garantite dalla Costituzione”.  Come ha spiegato Paolo Sarti illustrando l’atto all’aula, sono numerosi “gli episodi intimidatori da parte delle forza dell’ordine avvenuti in occasione di varie manifestazioni sindacali e politiche tra il giugno 2018 e il marzo 2019”; il consigliere ha citato, come esempio, la schedatura dei giornalisti che seguivano una manifestazione a Prato, l’identificazione di un intero pullman di partecipanti a un corteo, il fatto che a varie manifestazioni di Forza Nuova e Casapound non si sia preso provvedimenti nonostante la documentazione di numerosi saluti fascisti. “Il primo governo Conte ha aperto un baratro da cui è difficile risalire – ha detto Sarti -. Chiediamo alla Giunta di interessarsi affinché situazioni del genere non accadano più”.
 
Elisa Montemagni(Lega) ha replicato che “si vorrebbero mettere al bando forze che si presentano regolarmente alle elezioni, si vuole mettere il bavaglio alle posizioni non gradite e dunque si vorrebbe una libertà di espressione a senso unico”.
 
Francesco Gazzetti(Pd) ha osservato che “non si era mai visto schedare i giornalisti come si trattasse di facinorosi pericolosi” e che questa mozione “ci aiuta a fotografare una fase storica e a sorpassarla”. “La libertà di manifestazione – ha aggiunto il consigliere - non può essere messa in discussione”.
 
L’atto è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario della Lega.
 
Così come a maggioranza, con l’astensione dei gruppi di centrodestra, è stata approvata la seconda mozione presentata da Fattori e Sarti, “in merito alla piena tutela della libertà di espressione del proprio pensiero nel territorio regionale”. Questa volta il riferimento è a un episodio avvenuto nello scorso novembre a Pistoia, quando a una cittadina presente presso un tavolo informativo, munita di regolare permesso, è stato impedito di distribuire materiale informativo sull’uso di pesticidi. La storia si è ripetuta alcuni mesi dopo riguardo a un volantinaggio, e in questo caso la cittadina è stata anche multata. La mozione impegna la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti della Giunta comunale di Pistoia per chiedere chiarimenti e “a vigilare e a mettere in atto tutte le possibili azioni affinché non avvengano più, sul territorio regionale, episodi che si configurano come una grave e palese violazione all’art. 21 della nostra Costituzione, che sancisce la libera manifestazione del pensiero”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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