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COMUNICATO STAMPA  n. 843


Consiglio: via libera alla quinta variazione di assestamento

La proposta passa a maggioranza. Astenuti Sì-Toscana a sinistra e gruppo misto/Tpt

 

di Ufficio stampa, 10 luglio 2019

 

Passa a maggioranza la quinta variazione di assestamento del bilancio di previsione del Consiglio regionale. L’Aula ha votato l’atto poco prima di sospendere i lavori ed entrare in conferenza di programmazione per decidere come affrontare gli oltre 2mila emendamenti alla proposta di legge sull’accoglienza in Toscana, depositati nel corso della seduta di oggi, mercoledì 10 luglio.
 
Il fondo di cassa al 1 gennaio 2019, rispetto a quello presunto riportato nel bilancio di previsione 2019-2020-2021, è rideterminato in 8milioni 866mila 537,51 euro, con una variazione di cassa di 4milioni 866mila 537,51. L’ammontare dei residui attivi e passivi risultano rispettivamente pari 163mila 635,07 e 2milioni 152mila 764,88 euro. L’economia complessiva, rispetto alle risorse allocate originariamente nell’esercizio 2019, è pari a 125mila 552,25 euro per la parte in conto capitale e 140mila 870,18 per la parte corrente e saranno destinate per il maggior fabbisogno di spesa di parte capitale (125mila 552,25) e per attività di informazione e comunicazione istituzionale a carattere non pubblicitario (140mila 870,18 euro).
 
Il complesso delle operazioni garantiscono gli equilibri del bilancio di previsione per il triennio 2019/2021 e soddisfano le necessità di utilizzo della quota accantonata, vincolata e destinata agli investimenti dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente. Resta il rispetto dei limiti di spesa previsti per legge (122/2010), peraltro monitorati sia in fase di allocazione delle risorse nei singoli capitoli di spesa del bilancio gestionale, che all’atto dell’assunzione dei relativi impegni di spesa.  
 
Il provvedimento è passato a maggioranza. Si sono astenuti Sì-Toscana a sinistra e Monica Pecori (gruppo misto/Tpt). Il capogruppo Tommaso Fattori ha motivato l’astensione, richiamando l’assenza nelle voci di spesa “di quella relativa alla reintroduzione del premio intitolato a Franca Pieroni Bortolotti. Si tratta di briciole, 15mila euro l’anno, per un riconoscimento ad una grande toscana, pioniera degli studi di storia delle donne in Italia”. “Non vorrei che fossimo ricordati per aver cancellato un premio tanto importante”, ha chiarito Fattori.
 
  
 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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