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COMUNICATO STAMPA  n. 0854


Diritti: difesa civica locale, a Pistoia apre il primo sportello

Partita la campagna di comunicazione #conosciildifensorecivico. Sandro Vannini: “Siamo solo all’inizio, puntiamo a coprire tutta la Toscana. Favorisce trasparenza, è strategico per la semplificazione, rimuove ostacoli che rallentano vita e attività quotidiana dei cittadini”

 

di Ufficio Stampa, 11 luglio 2019

 

Pistoia - La Toscana avrà una Difesa civica capillare, accessibile e sempre più modellata su esigenze e bisogni dei cittadini. È il messaggio che parte da Pistoia dove oggi, giovedì 11 luglio, nella sede della Provincia, è stato aperto il primo sportello di tutela non giurisdizionale a livello locale. Un’apertura resa possibile dall’accordo di collaborazione siglato, e che segna anche il lancio della campagna di comunicazione #conosciildifensorecivio. Un progetto di divulgazione fortemente voluto da Sandro Vannini , difensore civico regionale, che intende “coprire tutta la Toscana perché l’istituto favorisce la trasparenza, risulta strategico per la semplificazione e rimuove gli ostacoli che rallentano la vita e l’attività quotidiana dei cittadini”.
                                            
Da sinistra Sandro Vannini, Giancarlo Magni, Luca Marmo ed Emilia Zarrilli Come “elemento cardine nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, il Difensore civico deve essere accessibile a tutta la comunità regionale”, ha spiegato Vannini nel corso dell’incontro a palazzo Vivarelli Colonna. “Ma non puoi usufruire di uno strumento che non conosci”. Da qui la campagna di comunicazione, perché “l’intermediazione, totalmente gratuita, che svolgiamo tra istituzione e cittadini rappresenta un traguardo, una sfida vinta per ogni disservizio subito”. 
 
Il Difensore civico tutela i diritti delle persone nei confronti delle pubbliche amministrazioni (Regione, Province, Comuni, aziende sanitarie, ecc.) e dei gestori di pubblici servizi (acqua, trasporti, gas, luce, comunicazioni, ecc.) in merito a questioni come tributi, ambiente e urbanistica, servizi pubblici, sanità e politiche sociali, immigrazione, attività economiche, pubblico impiego, diritto di accesso e diritto allo studio.

Un ventaglio di competenze molto ampio che, numeri alla mano, crescono di anno in anno. Dal primo febbraio 2018 – data in cui è entrato in carica l'attuale Difensore – sono state 2mila 250 le istanze trattate, l’85 per cento delle quali ha avuto una soluzione positiva. “E i numeri sono in costante crescita. Dal raffronto tra il primo semestre 2018 e quelle del 2019, il contatto, anche solo telefonico, ha registrato un più 30 per cento”.
 
“L’attenzione al cittadino – tra la presa in carico dell’istanza e il primo contatto il periodo è molto breve – è un nostro fiore all’occhiello. Ma il vero punto di forza sarà arrivare a casa di tutti i toscani. Questo primo sportello a Pistoia - ha annunciato Vannini - fa da apripista per tanti punti di servizio quanti ne serviranno per coprire il territorio regionale. I prossimi saranno aperti a Arezzo e Siena.” Vannini ha spiegato anche come funzioneranno: “Nostro personale specializzato raccoglierà le richieste e le inoltrerà all’ufficio centrale. I tempi di risposta e di intervento non subiranno rallentamenti”,.
 
L’incontro di oggi ha segnato “la riconsegna al territorio di uno sportello di servizio gratuito”, ha dichiarato il presidente della Provincia, Luca Marmo – il Difensore civico locale ha cessato il mandato a gennaio scorso e la sua attività era “significativa, i numeri di casi trattati erano circa 300 l’anno”, ha detto ancora Marmo. “Questa è una nuova occasione, una trasformazione senza alterare natura e scopo dell’istituto”. 
 
E l’importanza della Difesa civica a portata di cittadino, è stata ricordata anche dal giornalista Giancarlo Magni, moderatore dell’evento: “Nella capacità di rappresentare una visione diversa della burocrazia sta il cuore di un istituto che affonda le radici nell’Ottocento, nasce nei Paesi del nord Europa e noi toscani l’abbiamo istituito per primi in Italia”. 
 
In sala, oltre a cittadini comuni, anche molte personalità e rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del no- profit, ex difensori civici locali. In particolare sono intervenuti il prefetto Emilia Zarrilli, che ha rilevato come l’attività di conciliazione riesce a “migliorare il clima social e contribuisce al benessere comune” e Cecilia Turco, presidente dell’ordine degli avvocati di Pistoia, che parlato della difesa civica come “espressione di una democrazia matura”. In sala anche la consigliera regionale Luciana Bartolini (Lega). 
 
La volontà di vivacizzare il rapporto con i territori manifestata dal difensore Vannini, è stata salutata con favore dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, che ha rivolto un messaggio all’incontro di Pistoia: “Il difensore civico regionale è un riferimento efficace e gratuito, l’aumento di pratiche è la dimostrazione che i cittadini avvertono l’utilità della tutela non giurisdizionale. Dare risposte attraverso lo strumento della conciliazione, già sperimentato positivamente dal Corecom, è la strategia vincente”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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