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COMUNICATO STAMPA  n. 793


Ambiente: carbonizzatore di Chiusi, mozione M5s chiede inchiesta pubblica

Nella commissione guidata da Stefano Baccelli, passa all’unanimità il testo firmato dal consigliere Giacomo Giannarelli ed emendato su richiesta della vicepresidente Pd Monia Monni

 

di Ufficio Stampa, 2 luglio 2019

 

L’impianto di recupero fanghi biologici dal trattamento delle acque reflue urbane mediante processo termo-chimico che Acea ambiente prevede di realizzare nell’area ex Centro Carni a Chiusi Scalo, dovrà passare per un confronto con cittadini e amministrazioni locali.
È quanto chiede la mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, Giacomo Giannarelli, votata all’unanimità in commissione Ambiente guidata da Stefano Baccelli (Pd).
Il testo, emendato su richiesta della vicepresidente del Partito democratico, Monia Monni, impegna la Giunta affinché il processo di consultazione si svolga nella “forma di inchiesta pubblica”.
 
Acea, azienda multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori di acqua, energia e ambiente, ha previsto la realizzazione del carbonizzatore sui terreni del complesso immobiliare denominato ex Centro Carni, alle Biffe (al confine tra Toscana e Umbria). Un’area acquistata dal Comune a gennaio 2018, e sulla quale è iniziato l'iter per la Via (Valutazione di impatto ambientale).
 
La mozione si muove sugli impegni chiesti alla Regione da un altro atto di indirizzo: quello votato dal Consiglio ad aprile 2018 e proposto dal Sì – Toscana a sinistra che chiedeva una “rigorosa verifica” per escludere qualsiasi rischio ambientale e sanitario e un “confronto aperto” con il territorio su tutte le fasi di redazione del progetto industriale. La mozione votata oggi, martedì 2 luglio, intende impegnare la Giunta a sollecitare le autorità competenti per attivare l’inchiesta pubblica così come previsto dalla normativa in materia.

 

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Immagine - Carbonizzatore di Chiusi
Carbonizzatore di Chiusi

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