Per migliorare l’esperienza di navigazione delle pagine e la fruizione dei servizi online, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Questo sito permette inoltre l’utilizzo di cookie di terze parti per funzionalità quali la condivisione e la visualizzazione sui social media.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su collegamenti nella pagina acconsenti all’uso di questi cookie.
Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la Cookie policy dei siti del Consiglio regionale della Toscana.

COMUNICATO STAMPA  n. 0579


Piano sanitario e sociale: proseguono le consultazioni

Ascoltate questa mattina associazioni di categoria, cooperative, di ospedalità privata, di enti locali

 

di Ufficio Stampa, 15 maggio 2019

 

Prosegue a pieno ritmo il lavoro di confronto sul nuovo Piano sanitario e sociale integrato regionale 2018-2020 in commissione Sanità.

Come ha ricordato il presidente Stefano Scaramelli, la commissione sta svolgendo nel mese di maggio le consultazioni con tutti i soggetti interessati in Toscana dal nuovo piano: una fase dedicata al confronto e all’ascolto scandita in sei sedute, da cui trarre spunti e suggerimenti per migliorare il piano. Da giugno poi si entrerà nella fase della discussione del provvedimento e della presentazione degli emendamenti, per arrivare in aula a luglio.

Questa mattina sono stati invitati alle consultazioni i rappresentanti delle associazioni di categoria regionali, delle associazioni cooperative, di ospedalità private, di Aret Asp (Associazione regionale aziende pubbliche di servizi alla persona) e Ansdipp (Associazione nazionale dei manager del sociale e del sociosanitario), degli istituti scientifici e di riabilitazione, delle associazioni di enti locali.

Da parte di Confindustria Toscana è stata ribadita l’importanza di ascoltare le imprese, visto che il livello di welfare di una regione è diventato un elemento di competitività territoriale e gioca un ruolo nella scelta di localizzazione delle aziende, oltre al fatto che ovviamente la sanità è una parte preponderante del bilancio regionale, e avere i conti in ordine in questo settore è essenziale per evitare nuove tasse. Farmindustria, nello specifico, ha ricordato come l’export del settore farmaceutico sia raddoppiato negli ultimi otto anni e sia incrementato, solo l’anno scorso, del 40%. L’80-90% della produzione viene esportata e dunque è importante dare spazio al settore dei vaccini, che rappresenta un’eccellenza della produzione toscana nel mondo.

I rappresentanti di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) hanno giudicato positivamente il piano e l’integrazione tra politiche sanitarie e sociali, ma hanno messo in luce anche alcune criticità: la diminuzione dei fondi, che impone scelte delicate e una minore incidenza degli investimenti e, in secondo luogo, il fatto che i soggetti di diritto privato non compaiano, se non marginalmente, nel piano. Secondo Aiop invece il privato può dare molto di più al sistema sanitario regionale, e i privati devono essere coinvolti anche per le erogazioni più complesse, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa e gli spostamenti fuori regione.

Confartigianato imprese ha messo l’accento sulla questione sicurezza, chiedendo che la Regione effettui approfondimenti sulle malattie professionali legate a determinati comparti lavorativi e che si potenzino le conoscenze dei rischi nella vita professionale.

Federsolidarietà Confcooperative ha sottolineato che la sanità è un settore trainante e che perciò occorre attenzione alle persone e agli investimenti, ricordando come le tariffe sono bloccate ormai da dieci anni mentre il nuovo contratto del settore aumenta i costi del 6%. Le cooperative, hanno detto i rappresentanti dell’associazione, soffrono in particolare la disomogeneità territoriale in Toscana, un problema a cui le Aree vaste non hanno saputo porre rimedio.

Infine, da parte di Anci Toscana è stato ribadito che il punto nodale del piano è dato dall’organizzazione territoriale. Negli ultimi anni si assiste a una sommatoria di patologie croniche e di processi di fragilizzazione, quindi per gli enti locali è cruciale riuscire ad assicurare livelli di assistenza a tutti i cittadini e alla comunità. In questo quadro risulta un elemento fondamentale la Zona distretto, che se governa bene può riempire di contenuti operativi realtà come le Case della salute.

Le consultazioni proseguiranno nel pomeriggio ascoltando le organizzazioni sindacali, di categoria, gli Ordini, associazioni e Collegi professionali.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

Seleziona comunicati

Cerca

Anno

Argomento

 

Condividi