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COMUNICATO STAMPA  n. 181


Carcere e giustiza: 'Ripartire dalla Costituzione', nasce comitato per Manifesto

Nella seconda giornata del convegno dedicato ad Alessandro Margara, in corso al Cenacolo di Sant’Apollonia, organizzato dal garante dei detenuti della Toscana

 

di Ufficio stampa, 9 febbraio 2019

 

Carcere e giustizia: un manifesto per "Ripartire dalla Costituzione” nascerà dalla due giorni dedicata ad Alessandro Margara. Sarà un comitato promosso dal garante dei detenuti della Toscana, Franco Corleone, lavorerà alla sua stesura.

"Si è molto discusso sull'uso populistico della giustizia penale e del carcere quali armi contro i nemici sociali", si legge nelle premesse al lavoro di queste due giornate. "L'enfasi (assai diffusa e popolare) sulla centralità della pena carceraria come sola sanzione e la sua certezza". Il carcere sempre più "declinato in versione 'dura' e 'chiusa' con contorno di lavoro obbligatorio e salvifico". Da un lato, il diritto penale e il carcere "agitati come clava contro i socialmente indesiderati (migranti, Rom e consumatori di sostanze); dall'altro, "vacilla la certezza del principio costituzionale di uguaglianza di fronte alla legge. C'è chi può violare la legge e chi non può". Al centro della discussione, l'opposizione alle "leggi ingiuste e razziste, che non vanno accettate, ma vanno contrastate".

Su questi temi, ragionando attorno al pensiero, alle parole e alla figura di Margara, si sono svolti oggi sabato 9 febbraio nel Cenacolo di Sant’Apollonia, i lavori della seconda giornata di ‘Carcere e giustizia, ripartire dalla Costituzione. Rileggendo Alessandro Margara’, il convegno organizzato dal garante regionale dei detenuti in collaborazione con La Società della ragione e la Fondazione Giovanni Michelucci, e dedicato alla figura del magistrato ispiratore della riforma penitenziaria, sempre in prima linea per i diritti delle persone private della propria libertà.

Dopo le relazioni della prima giornata, con il richiamo del garante toscano, Franco Corleone a reagire in questo “momento di rottura costituzionale”, di fronte al quale “non ci sarebbe perdonata connivenza o passività”, e l’illustrazione dei laboratori tematici su “Città e sicurezza”, “OPG e Rems”,“41bis e ergastolo”,“Droghe e carcere”, “Gli spazi della pena”, “Donne e carcere”, “Alternative al carcere, giustizia di comunità e giustizia minorile” e “Immigrazione e sicurezza”, la sessione di questa mattina si è aperta con le relazioni “Meno stato e più galera”di Luigi Ferrajoli; “Moralità e diritto”di Tamar Pitch; “Il carcere dopo Cristo” di Stefano Anastasia.

Nel pomeriggio, spazio al dibattito e a una tavola rotonda sul tema “La giustizia nella crisi della democrazia: un manifesto per ripartire dalla Costituzione”, coordinata da Laura Zanacchi. Partecipano Marcello Bortolato, Giandomenico Caiazza, Giuseppe Cascini, Giovanni Fiandaca, Patrizio Gonnella, Mauro Palma. (a cura dell’Ufficio stampa, 9 febbraio 2019)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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