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COMUNICATO STAMPA  n. 1080


Acqua e rifiuti: verso strumenti di partecipazione più efficaci

Mozione unanime del Consiglio regionale sui comitati locali per la qualità del servizio idrico e di gestione dei rifiuti

 

di Ufficio Stampa, 10 ottobre 2018

 

Servono strumenti di partecipazione più efficaci, ma se non si perviene, entro sei mesi, a una soluzione condivisa di riforma in questo senso, il Consiglio regionale invita il Comitato per la qualità del servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti urbani a istituire i comitati locali per la qualità dei servizi erogati , presso ciascuna conferenza territoriale e ciascuna autorità relativa ai rifiuti.
 
E’ quanto prevede una mozione presentata da Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì - Toscana a Sinistra) sui comitati locali per la qualità del servizio, così come emendata su proposta di Monia Monni (Pd).
“I comitati servono ad assicurare agli utenti, cittadini e imprese, forme di consultazione per verificare la qualità del servizio – ha detto Fattori –. E’ necessario dare attuazione alla legge regionale”.
 
“Nella partecipazione crediamo molto, soprattutto se è efficace. Se non trova sintesi, è qualcosa di meramente ideologico  – ha osservato Monni –. In questo caso lo strumento che abbiamo a disposizione ha mostrato tutti i suoi limiti  e pensiamo a una revisione della legge”. Per questo la consigliera ha proposto la modifica al testo originario della mozione.
 
“Come gruppo abbiamo presentato da tempo una proposta di legge per rendere di nuovo pubblico il servizio idrico integrato, che mantiene l’Autorità idrica toscana, ma con un ruolo molto diverso, che vede partecipazione e controllo dei cittadini – ha rilevato Giacomo Giannarelli (M5S) –. In questa prospettiva possiamo ritenere superati i comitati per la qualità”. 

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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