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COMUNICATO STAMPA  n. 0957


Duccio Dini: la Regione vicina alla famiglia

Un contributo straordinario biennale di 20mila euro e la costituzione in parte civile nel processo contro i responsabili della morte. Il Consiglio regionale, all’unanimità, approva una mozione di Fattori e Sarti (Sì-Toscana a Sinistra); ne approva a maggioranza una presentata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico; ne respinge una presentata dalla Lega

 

di Daniele Pecchioli e Paola Scuffi, 12 settembre 2018

 

Tre mozioni distinte, un unico intento: manifestare solidarietà alla famiglia di Duccio Dini. Il giovane, lo scorso 10 giugno, era fermo ad un semaforo con il suo scooter mentre si recava al lavoro ed è stato travolto da due auto, che si stavano inseguendo ad alta velocità.
 
Un contributo straordinario biennale di 20 mila euro alla famiglia di Duccio Dini e la costituzione in parte civile nel processo contro i responsabili del tragico inseguimento in via Canova a Firenze sono gli impegni che il Consiglio regionale chiede alla Giunta. All’unanimità l’assemblea toscana ha approvato una mozione presentata dai consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti  (Sì-Toscana  a sinistra), che sollecita anche il varo di una disciplina organica in materia.
 
Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico propongono lo stesso contributo alla famiglia e una disciplina organica per casi simili. L’aula di palazzo del Pegaso ha votato l’atto a maggioranza. In questa mozione bipartisan, primo firmatario Maurizio Marchetti (Fi), si chiede inoltre alla Regione di costituirsi parte civile nel processo contro i responsabili del grave incidente.
 
Nella mozione presentata dalla Lega, respinta dal Consiglio, il contributo richiesto era di 40mila euro per gli anni 2018 e 2019 da suddividere in due tranche. Il gruppo guidato da Elisa Montemagni in Consiglio regionale andava oltre e proponeva una legge per disciplinare in maniera organica i contributi di solidarietà erogati dalla Regione ai familiari delle vittime di criminalità, inserendo condizioni e requisiti per l’utilizzo dei fondi stabiliti da parte del Consiglio per vincolare l’erogazione ai residenti in Toscana o a familiari residenti in Italia per i soli fatti accaduti sul nostro territorio.
 
 
Nel corso del dibattito in aula, se Elisa Montemagni e Marco Casucci (Lega) hanno particolarmente insistito sulla necessità di provvedere a una disciplina organica sulla materia, Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) ha invitato a disinnescare l’odio razziale chiedendo di togliere ogni riferimento all’etnia; Leonardo Marras (Pd) ha spiegato di aver aderito al testo proposto dai colleghi perché il senso è che ha comunità rappresentata in Consiglio si stringe attorno alla famiglia Dini. Maurizio Marchetti (Forza Italia) è intervenuto sugli emendamenti proposti, accettando di impegnare la Giunta a un contributo biennale, ma non condividendo di togliere il riferimento all’etnia.   

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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