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COMUNICATO STAMPA  n. 0956


Prevenzione reati ambientali: mozione unanime sulla strategicità dell’attività di Polizia provinciale

L’atto, firmato da Sì-Toscana a Sinistra, impegna la Giunta a rinnovare la convenzione con la Città Metropolitana di Firenze, prevedendo una ridefinizione delle attività di vigilanza e dei reati ambientali

 

di Camilla Marotti e Daniele Pecchioli, 12 settembre 2018

 

All’unanimità il Consiglio regionale della Toscana chiede alla Giunta di rinnovare la convenzione con la Città Metropolitana di Firenze, confermando la strategicità delle attività svolte dalla Polizia provinciale,  garantendo un adeguato livello di finanziamento e valutando i compiti assegnati, così da prevedere fra questi l’attività di vigilanza e prevenzione dei reati ambientali. 
E’ quanto dispone la mozione presentata dai consiglieri Tommaso Fattori e Marco Sarti,  Sì-Toscana a Sinistra, che impegna l’esecutivo toscano anche a valutare la rimodulazione dei compiti assegnati alle Polizie provinciali di tutta la regione, prevedendo fra questi anche l’attività di vigilanza e prevenzione dei reati ambientali.
 
L’atto prende le mosse dalla convenzione tra Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana per lo svolgimento di compiti di vigilanza, che a oggi è in attesa di rinnovo. La convenzione incentiva le attività di vigilanza con riferimento ad alcune funzioni, ma non ad altre, che pure sono oggetto di riordino in base alla normativa regionale e nazionale sul riordino delle funzioni provinciali.  Resta esclusa la vigilanza in materia di rifiuti, difesa del suolo, tutela della qualità dell’aria e delle acque, inquinamento acustico. 
 
La mozione ricorda che la Regione Toscana, secondo il Rapporto di Legambiente Ecomafia del 2017, risulta al sesto posto nella classifica nazionale degli ‘ecoreati’ e prima tra le regioni del centro-nord, con 1722 reati ambientali nei diversi campi dei rifiuti, edilizia, racket animali, archeomafia e incendi dolosi. 
Il testo considera che una parte consistente del personale di Polizia provinciale, soprattutto nei periodi in cui l’attività venatoria è ferma, potrebbe dedicarsi alla prevenzione dei reati ambientali, “piuttosto che dedicarsi ad attività quali il presidio di Palazzo Medici Riccardi o il servizio di vigilanza all’interno del Parco Mediceo di Pratolino”.     

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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