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COMUNICATO STAMPA  n. 0759


Aria: Piano regionale, via libera in commissione

Espressione favorevole a maggioranza con l’astensione della Lega e il voto contrario di Sì–Toscana a sinistra. Passano all’unanimità gli emendamenti proposti dal presidente Stefano Baccelli. Accolto quello presentato dal vicepresidente Giacomo Giannarelli che sarà elaborato dagli uffici per l’invio all’Aula

 

di Federica Cioni, 11 luglio 2018

 

AMBIENTE– Parere favorevole a maggioranza in commissione Ambiente guidata da Stefano Baccelli (Pd), al Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (Prqa) che adesso passa all’esame del Consiglio per l’adozione. Sulle strategie e gli interventi che si intendono adottare da qui al 2020 si è espresso contro il presidente del gruppo Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori,che pure ha riconosciuto il “grande lavoro svolto”. “Si poteva fare di più”, ha dichiarato, riservandosi un’articolazione più elaborata in sede di discussione in Aula. Voto di astensione è invece arrivato dal gruppo della Lega.
 
Accolti all’unanimità, invece, gli emendamenti proposti dal presidente Baccelli (sei in tutto) per implementare il quadro degli incentivi alla rottamazione degli impianti a biomasse (secondo il presidente è opportuno lavorare su questo fronte piuttosto che sui divieti), per chiarire gli effetti dell’aggiornamento della classificazione dei Comuni per la qualità dell’aria in relazione all’applicazione delle prescrizioni e dei divieti riservati ai Comuni critici; nonché gli emendamenti volti a precisare cosa si intenda per ristrutturazioni edilizie e aree non metanizzate, per l’indicazione di impianti, diversi da quelli a biomassa, per il condizionamento degli edifici; e per chiarire il campo di applicazione dei criteri e dei valori limite per le attività produttive previsti nel Piano e la sua entrata in vigore.
 
Nel corso della seduta di oggi, mercoledì 11 luglio, è stato dato anche il via libera agli uffici per l’inserimento di un emendamento presentato dal vicepresidente della commissione, Giacomo Giannarelli (M5s) e volto ad “estendere il progetto di elettrificazione del Porto di Livorno anche a Piombino e Massa”. La Regione, in virtù di un finanziamento statale di 15milioni (partecipato con una quota di cofinanziamento di circa 5milioni) per interventi connessi al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera nei centri urbani, ha proceduto all’elettrificazione della banchina a calata Sgarallino. L’impianto, posto nell’area passeggeri del porto di Livorno, può fornire da terra l’energia necessaria alle navi ormeggiate a banchina. Il Prqa spinge, anche attraverso specifici accordi, per l’uso di questa alimentazione verde che a Livorno ad oggi risulta però ancora non utilizzata.
Secondo quanto emerso nel corso dei lavori e in risposta ad una domanda del presidente del gruppo misto/Tpt Monica Pecori, il vicepresidente segretario Francesco Gazzetti (Pd) ha spiegato che “le navi non sono ancora dotate di un adattatore necessario all’utilizzo del sistema”.  

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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