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COMUNICATO STAMPA  n. 0478


Agricoltura: Ente terre toscane, sì a bilancio preventivo 2018

In seconda commissione, parere favorevole a maggioranza alla proposta di delibera

 

di Benedetta Bernocchi, 16 maggio 2018

 

 Parere favorevole a maggioranza, questa mattina, in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd), al bilancio economico di previsione 2018 e al piano degli investimenti 2018-2020 di Ente terre regionali toscane. La proposta di delibera ha ricevuto il voto favorevole del Partito democratico e i voti contrari di Lega nord, Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Il bilancio preventivo 2018 presenta un valore della produzione di 3milioni e 555mila euro con costi di produzione per 3milioni e 381mila, un bilancio che chiuderà in pareggio. Come ha ribadito il direttore Claudio Del Re che ha parlato delle attività dell’Ente che “nel 2017 ha intrapreso a pieno il cammino verso il suo ruolo istituzionale”. “Sono stati dati in gestione a terzi, tramite bando - ha detto Del Re - l’oliveto, il frantoio e la cantina con 50 ettari di vigneto e ci siamo concentrati sulla gestione delle aziende regionali di Cesa e Alberese, del parco stalloni e della fecondazione artificiale delle razze equine, del banco del germoplasma”. “Abbiamo attivato la banca del germoplasma di mare presso le scuderie di San Rossore e realizzato l’app ‘agro diversità’ toscana per valorizzare il patrimonio di razze locali”. Secondo Del Re, la gestione del patrimonio agricolo e forestale sta dando buoni risultati e il progetto “centomila orti di Toscana” è quasi stato portato a compimento. Sull’attività della banca della terra è intervenuto il consigliere regionale Roberto Salvini (Lega nord): “La situazione - ha detto - non è sempre così come ci viene presentata. Sul campo ci si accorge che a tantissimi giovani che hanno richiesto in gestione terreni da coltivare, anche in aree svantaggiate, non sono stati concessi. I Comuni non fanno i censimenti dei terreni incolti ed Ente terre ha difficoltà nel dare risposte”. Del Re ha risposto che “non tutti i Comuni sono in grado di affrontare il problema e che solo 9 hanno completato il censimento delle terre incolte nonostante l’Ente abbia messo a loro disposizione alcuni tecnici. Buoni risultati sono stati, invece, ottenuti con i terreni della Regione Toscana: sono stati messi a bando 5mila ettari e attivati 80 concessionari di cui il 50 per cento giovani”. Sul fronte degli investimenti sono previsti per il triennio 2018/2020, 90mila euro per recinzioni e 260mila per macchinari e attrezzature agricole.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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