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Comunicati stampa

Comunicato n. 1252 del 13 settembre 2017

Politica e Istituzioni

Giustizia per Niccolò Ciatti: il Consiglio si mobilita

Il padre del giovane ucciso in Spagna ricevuto nello studio del presidente. Uno striscione sulla facciata del Palazzo come testimonianza e presidio. Giani: "Vicini alla famiglia Ciatti, perchè giustizia sia fatta"

Firenze – "In assoluta unanimità, come testimonianza e presidio, e perché tutto il mondo si renda conto che tutti i 3 milioni e secentomila abitanti della Toscana chiedono giustizia per Niccolò Ciatti. Questa è una vicenda che può coinvolgere ciascuno dei nostri ragazzi". Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, durante l'incontro con Luigi Ciatti, il padre del giovane ventiduenne di Scandicci morto quest'estate in Spagna, dopo un brutale pestaggio in una discoteca di Lloret de Mar. Con Giani l'ufficio di presidenza, i capigruppo, i consiglieri regionali che via via si sono recati nello studio del presidente, che al termine dell'incontro ha srotolato uno striscione sulla facciata del Palazzo del Consiglio regionale, scritta nera su fondo giallo: "Giustizia per Niccolò Ciatti". "Ci interessa essere vicino alla famiglia Ciatti, perchè giustizia sia fatta", ha detto Giani, annunciando che nel prossimo Consiglio "presenteremo una risoluzione perché le autorità e i giudici spagnoli sappiano che tutta la Toscana, direi tutta Italia, in questi momenti sono vigili e attenti verso di loro. Che non ci sia giustizia per una cosa così palese, evidente, drammatica è una cosa che nel mondo civile non ci possiamo permettere". Strazianti le parole di Luigi Ciatti, mentre è ancora in corso la fase investigativa in Spagna e anche il terzo dei tre ceceni accusati potrebbe essere rilasciato: "È impensabile che possa essere scarcerato, però la richiesta c'è". "Spero che non succeda", ha aggiunto. Il padre di Niccolò ha ringraziato il presidente Giani e tutto il consiglio. "Siccome le cose saranno lunghe purtroppo, abbiamo bisogno della vicinanza di tutti. E'l'unica cosa che posso fare, non ho altro". Luigi Ciatti si è detto favorevole all'estradizione in Italia: "Se ci fosse una possibilità di estradizione certo che la vorrei. Non perché ho sfiducia nelle autorità spagnole, però è una sensazione che mi sento, siamo a casa, solo per questo". Ciatti ha comunque detto di non aver dubbi sul fatto che le autorità spagnole "faranno il loro dovere: ho parlato coi poliziotti spagnoli e vedevo nel loro viso quello che vedo a tutti, avrebbero fatto l'impossibile perché non fosse successo". (Cam)



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