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Comunicati stampa

Comunicato n. 1247 del 13 settembre 2017

Trasporti e Infrastrutture

Porto di Livorno: le spese per la gara revocata non sono state sostenute dalla Regione

L'assessore Vincenzo Ceccarelli ha risposto a un'interrogazione presentata da Giovanni Donzelli (FdI)

Firenze –  Le spese per il bando di gara per la nuova Piattaforma Europa e il piano regolatore portuale del porto di Livorno sono state al centro di un’interrogazione svolta questa mattina in aula. Giovanni Donzelli(FdI) aveva infatti chiesto di conoscere “le spese dettagliate previste e supportate dalle finanze pubbliche relative sia per lo studio di fattibilità, sia per il piano regolatore regionale” e se “esse siano comunque giustificate nonostante le ultime scelte di fatto tradotte nell’annullamento della gara stessa”. E, inoltre, “le motivazioni che hanno portato all’annullamento e i relativi documenti che dimostrino la maggior convenienza del nuovo piano”.
L’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli ha risposto spiegando che “le spese relative alla redazione del piano regolatore portuale, dello studio di fattibilità per la prima fase di realizzazione della Piattaforma Europa e della relativa analisi di rischio sono state interamente sostenute dallo Stato”. La Regione, ha proseguito, “ha provveduto a stanziare contributi straordinari pari a un importo massimo annuale di 12 milioni e mezzo di euro” per il periodo 2018-2037, per il rimborso degli oneri di ammortamento derivanti dalla contrazione di finanziamenti da parte dell’Autorità di Sistema.
Ceccarelli ha spiegato che la decisione di revocare il bando di gara nasce dal fatto che è cambiata la legislazione nazionale, e che i sedimenti dragati, che prima dovevano essere smaltiti come rifiuti, ora possono essere utilizzati per realizzare la piattaforma. E’ così possibile procedere con un nuovo progetto, che consente “una razionalizzazione dei costi, perché si passa complessivamente a 662 milioni di euro di spesa contro gli 862 milioni iniziali e un’accelerazione dei tempi, perché il tutto è realizzabile in cinque anni anziché in nove”.  
Giovanni Donzelli si è detto insoddisfatto della risposta “perché l’assessore non ha risposto alla mia domanda di conoscere quanto si è speso esattamente per il progetto che ora si scarta”. “Non mi interessa se a pagare non è stata la Regione – ha commentato Donzelli -; voglio sapere quanto si è speso, visto che comunque sono soldi pubblici, sborsati dai contribuenti, che potevano essere meglio impiegati. Siamo davanti a un altro caso di progetto redatto e poi gettato via”. (cem)



Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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