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Comunicati stampa

Comunicato n. 1244 del 12 settembre 2017

Politica e Istituzioni

Povertà e inclusione: il dibattito in Consiglio (2)

Gli interventi di Pecori (Gruppo misto), Vadi (Pd), Giannarelli (Movimento 5 stelle), Spinelli (Art.1-Mdp) e Sarti (Sì-Toscana a sinistra)

Firenze – “Si riuscisse a risparmiare di più da altre parti, a far andare la legge di riforma sanitaria, probabilmente potremmo destinare altri fondi destinati al reddito”, dice Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt). “Prima di arrivare a stanziare il 70-80 per cento delle risorse della Regione sulla sanità, e ben vengano i soldi per la salute, si dovrebbe provare a incidere di più sulla prevenzione”, spiega. Questo vorrebbe dire, conclude la consigliera, “dare dignità alle persone con un reddito minimo, ma anche con delle abitazioni sane e un grado di istruzione assicurato per tutti”.
“Dalle parole dei consiglieri che mi hanno preceduto, sembra che si stia parlando di un documento diverso da quello che ho letto”, dice Valentina Vadi (Pd), che rivolge “un ringraziamento alla Giunta regionale per l’impegno e all’assessore Saccardi per il contributo di coordinamento ad un Piano generale di contrasto alla povertà. Misure integrate, che riguardano aspetti differenti della povertà e dell’esclusione sociale – prosegue la consigliera –. Non si è poveri soltanto quando non si ha il lavoro, ma anche quando non si ha accesso all’istruzione, oppure quando si vive in condizioni abitative che non sono dignitose e decorose”. La risposta della Regione al problema “è importante e significativa, stiamo uscendo a fatica da una lunga crisi economica”, dice ancora Valentina Vadi, “questi provvedimenti significano attenzione a chi ha meno, agli ultimi, e hanno una funzione di tenuta sociale, per la coesione della nostra comunità”. E sottolinea le misure per l’accesso all’istruzione.
Anche Giacomo Giannarelli (Movimento 5 stelle) chiede di “attivare gli strumenti di cui disponiamo: il migliore è una legge sul reddito di cittadinanza, misura che forse non risolve tutti i problemi, ma di sicuro è un atto di responsabilità di governo. Le misure concrete ci sono già da anni – dice ancora Giannarelli –, quando discutiamo della nostra proposta di legge? Sfido le altre forze politiche a confrontarci sul quel testo”.
“Lotta alla povertà e riduzione delle disuguaglianze”, queste le linee del documento illustrato da Stefania Saccardi che segnala Serena Spinelli( Articolo 1-Mdp), nell’annunciare il voto favorevole alla risoluzione del Pd e l’astensione sul documento di Sì-Toscana a sinistra. La consigliera segnala “l’enorme forbice che si è determinata tra chi ha in mano gran parte delle risorse economiche e chi invece si trova adesso in una situazione di grande disagio sociale”. Con gli interventi e le misure della Regione, spiega, “proviamo a tenere le persone al centro e a cercare di assicurare pari opportunità a tutti”. Azioni che secondo Serena Spinelli delineano “un ruolo diverso rispetto ad uno stato che ti dà qualcosa e poi ti dice arrangiati, non mi chiedere più niente. Arriveremo a parlare del reddito d’inclusione, non voglio parlare, invece, del reddito di cittadinanza, come se fosse la soluzione di tutti i mali. Non disperdiamo il nostro senso di stato sociale come strumento di inclusione e di opportunità per tutti”.
Voto contrario alla risoluzione del Partito democratico annuncia Paolo Sarti, che illustra la proposta di Sì-Toscana a sinistra. “Stiamo sbagliando strada, serve un indirizzo diverso per il contrasto alla povertà”. Qualcosa che “assicuri universalità e escluda tagli”. Il documento presentato dalla Giunta regionale “va nella direzione giusta, ma con strumenti sbagliati”. La risoluzione di Sì-Toscana a sinistra, spiega ancora Sarti, “propone il reddito di base, come viene riconosciuto in tutta Europa, svincolato da misure integrative”, prevede “correttivi su molti aspetti”, come un “fondo regionale permanente per le politiche abitative, politiche per una sanità universale”. (s.bar)



Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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