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Comunicati stampa

Comunicato n. 1046 del 12 luglio 2017

Politica e Istituzioni

Alloggi Erp: Comune Firenze vende sessanta immobili, interrogazione Sì-Toscana a sinistra

La risposta affidata all'assessore Ceccarelli: "Si tratta di alloggi Erp, al momento non è pervenuta alcuna richiesta alla Regione dal Comune. Verificheremo quando avremo maggiori elementi". Fattori: "Quegli alloggi non possono essere messi in vendita. Comune agisce in violazione delle norme regionali"

Firenze – Il Comune di Firenze “è intenzionato a vendere in blocco sessanta immobili di sua proprietà, per lo più collegati nel centro storico”, alla società Invimit (Investimenti immobiliari italiani S.p.A.), società il cui capitale è interamente detenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il gruppo Sì-Toscana a sinistra ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per conoscere se i finanziamenti concessi per l’edilizia residenziale pubblica “non vincolino di fatto questi immobili al patrimonio Erp non alienabile”, se le procedure attuate dal Comune di Firenze siano in conflitto con le leggi regionali e se la Giunta non ritenga “comunque, che la totalità di questi immobili andrebbe destinata a funzione sociale”.
È stato l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli a rispondere in Aula all’interrogazione dei consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti. “Gli immobili sono senz’altro ascrivibili al patrimonio Erp”, ha spiegato Ceccarelli, facendo riferimento alla normativa regionale, in particolare alla legge 96 del 1996. Attualmente, “non risulta pervenuta agli uffici regionali alcuna richiesta nel senso indicato dalla normativa vigente”. Quando sarà in possesso di maggiori elementi, la Giunta potrà verificare se le procedure messe in atto “possano configgere” con la normativa, la quale prevede anche, ha ricordato l’assessore, che la stessa Giunta regionale possa autorizzare per determinati alloggi “l’esclusione dall’applicazione della legge, se le loro caratteristiche o destinazione non si prestino alle finalità sociali proprie dell’edilizia residenziale pubblica”.
La Regione attende “elementi di maggior dettaglio”, per verificare “se le procedure attuate possano configgere con quanto previsto dalla normativa”, ha aggiunto Ceccarelli. Quanto alla valutazione richiesta dagli interroganti in merito alla destinazione degli immobili a funzione sociale, al momento, ha risposto l’assessore, “non si ritiene di dover fornire alcune considerazione in merito a scelte che afferiscono alla legittima sfera di competenza di altra amministrazione. Quando saremo coinvolti, magari capiremo come eventualmente saranno utilizzate queste risorse: potrebbero anche essere indirizzate alla realizzazione di nuovi alloggi”.
“La risposta conferma ciò che temevamo: il Comune di Firenze sta vendendo alloggi che in realtà non potrebbe vendere”, ha replicato in Aula il capogruppo Tommaso Fattori. “Stiamo parlando di alcuni tra gli ultimi immobili di edilizia residenziale pubblica rimasti nel centro di Firenze. Questa che si delinea è anche un’idea di città: siamo di fronte al compimento dell’opera di allontanamento dei cittadini dal centro. Una alienazione così consistente in un momento di crisi di alloggi come questo aggrava ulteriormente il problema. E questo avviene in violazione della norma regionale. Andremo fino in fondo – ha concluso Fattori – e dimostreremo che le norme della legge regionale non sono state rispettate”. (s.bar)



Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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