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Comunicati stampa

Comunicato n. 13 del 10 gennaio 2017

Cultura, Istruzione e Ricerca

Mostre: mito e realtà del nobel Garcia Marquez

La personale dedicata al grande scrittore è stata l'occasione per conoscere la nuova realtà economica e sociale della Colombia, illustrata dall'ambasciatore Juan Mesa Zuleta. Il presidente Giani: "La mostra è un punto di partenza per relazioni sempre più strette". Numerosi i rappresentanti consolari intervenuti. A sorpresa è comparso anche il calciatore Carlos Sanchez

Firenze –Sessanta bozzetti e caricature, realizzate da artisti di fama internazionale e non, dedicate ad uno tra gli scrittori più brillanti e amati di sempre: Gabriel Garcia Marquez.
E’ stato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, a presentare la mostra ”Gabriel Garcia Marquez, un premio nobel tra mito e realtà” questo pomeriggio nella Sala degli Affreschi del Palazzo del Pegaso. “L’iniziativa di oggi, dedicata a questo straordinario personaggio, uomo di lettere, ma calato nella storia con il suo contributo alla pace – ha sottolineato il presidente - è solo un punto di partenza per stringere relazioni sempre più strette con la Colombia. Un paese cui ci sentiamo particolarmente legati, primo approdo di un navigatore italiano alla fine del Rinascimento, quando Firenze diede il suo contributo, anche finanziario, alla scoperta del Nuovo Mondo”.
A fare gli onori di casa è stato il console generale onorario della Repubblica di Colombia, Gianni Lusena. “La Colombia è all’alba di una nuova vita; la firma dell’accordo di pace, il referendum, il premio Nobel al presidente Santos – ha sottolineato – C’è una volontà di cambiamento radicale, che avrà un’evoluzione positiva come il mondo e l’Italia si aspettano. La crescita economica degli ultimi anni ha collocato la Colombia fra le prime nazioni del mondo. E’ un paese vivo ed in pieno fermento”.
Una realtà in pieno sviluppo, dalle molteplici opportunità di investimento, come ha sottolineato anche l’ambasciatore della Repubblica di Colombia, Juan Mesa Zuleta, alla sua prima visita a Firenze. “Gabriel Garcia Marquez ha saputo dare voce al paese di ieri ed a quello di oggi, alla sua cultura ed ai suoi valori – ha affermato – Si apre una seconda opportunità per il nostro paese e vogliamo condividerla con il mondo e con la Toscana”.
Numerosi i rappresentanti consolari e, a sorpresa, è comparso anche il noto calciatore Carlos Sanchez, che ha partecipato al breve rinfresco. Nel corso dell’inaugurazione, il flautista sedicenne Cosimo Macchia ha eseguitomusiche di Debussy e Bach. (dp)
 



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