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COMUNICATO STAMPA  n. 1816


Mostre: al palazzo del Pegaso, lo sport fiorentino e l'alluvione del '66

Giovedì 1 dicembre nell'Auditorium, con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e il presidente del Coni toscano Salvatore Sanzo. Caduta e rinascita nei giorni della calamità. Gli impianti colpiti e quelli che si salvarono, la risposta immediata di atleti e dirigenti, l'impegno del Coni

 

29 novembre 2016

 

Firenze – Lo sport fiorentino e l’alluvione del ’66: una mostra documentaria nell’Auditorium del palazzo del Pegaso racconterà quei giorni terribili e lo sforzo per la ricostruzione. L’inaugurazione si terrà giovedì primo dicembre alle 11.30, alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani e del presidente del Comitato regionale del Coni, Salvatore Sanzo. Un omaggio allo sport fiorentino, a cinquant’anni dall’alluvione. Nella città in ginocchio, ma animata dalla voglia di rialzarsi, anche lo sport, con la sua storia quasi centenaria che aveva regalato campioni, medaglie, titoli, scudetti e bellissime storie umane, subì un duro colpo. Tantissimi gli impianti coinvolti o cancellati: le storiche ‘società d’acqua’, che da sempre avevano vissuto in riva all’Arno, le palestre e le strutture del centro, lo storico Parco delle Cascine con le sue strutture, le zone di Bellariva e piazza Beccaria. Danni anche agli impianti della cosiddetta periferia sud e nord della città, e di alcuni comuni limitrofi. Si salvarono, grazie alla loro posizione in rilievo, alcuni impianti storici fra cui gli Assi Giglio Rosso sul viale dei Colli, la popolare pista di pattinaggio “Bologna” al Piazzale, gli impianti di Campo di Marte, il Centro Tecnico di Coverciano, il Palazzetto dell’ITI in via Dei, la “Montagnola” all’Isolotto, le strutture del Poggetto. Subito la risposta di sportivi, dirigenti e atleti che si adoperarono con tenacia e caparbietà, poi l’impegno del Coni nazionale e regionale. Dopo pochi mesi già le prime riaperture. Anche lo sport rialzava la testa, a Firenze. (s.bar)

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